Con il taglio del nastro da parte
dell'Assessore alla Pubblica Istruzione Alessandra Siragusa e dell'Assessore alle
Attività Produttive Giuseppe Ferrante si è inaugurata la prima Fiera Ig Students. Alla
manifestazione hanno partecipato più di 300 studenti provenienti da 11 scuole superiori
di Palermo e dalla provincia. Si tratta di studenti imprenditori delle 23 imprese Ig
Students che hanno messo in mostra, attraverso l'allestimento di 25 stand, dei prodotti e
dei servizi da loro stessi realizzati. Diverse e interessanti sono state le proposte
presentate dagli studenti, che una terna di giudici ha valutato per la competizione
nazionale che si svolgerà a Roma. Si va, ad esempio, dall'impresa simulata del servizio
di "onoranze funebri per animali domestici", a quella che si occupa di
organizzazione di feste per bambini con relativa animazione. Una sequela di idee che hanno
fatto della manifestazione di oggi, un appuntamento utile soprattutto al confronto fra i
tanti progetti realizzati dagli studenti. Tegole ornamentali realizzate su rilievo,
specchi sabbiati con immagini incise a scelta dei clienti, giochi multimediali a scopo
didattico, orologi costruiti con diversi materiali e magliette personalizzate sono alcuni
dei prodotti messi in mostra nei vari stand. Alla manifestazione, oltre a Marzio Mazzara,
coordinatore regionale della Ig Students, era presente Marco D'Agostino, Presidente dei
Giovani Imprenditori dell'Assindustria di Palermo. "Credo che questa iniziativa - ha
detto D'Agostino - fatta in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Palermo e con
gli Assessorati alla Pubblica Istruzione e alle Attività Produttive va nella direzione
giusta, perché oggi il futuro deve essere creato dalle piccole imprese che rappresentano
la caratterizzazione dell'economia siciliana. Come gruppo giovani industriali siamo vicini
a questi studenti imprenditori, garantendo loro un aiuto per le difficoltà che
incontreranno nel cammino della creazione d'impresa".
Un'altra curiosità è quella dei prezzi dei prodotti esposti dagli studenti che sono
stati segnati oltre che in lire anche in euro. "Un modo - come gli stessi studenti
hanno spiegato - per essere in linea con la visione europea della società".
Giulio Artioli |

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