Abitanti
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Sopranesi
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C.A.P.
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90026
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Municipio
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Piazza Del
Popolo |
Altitudine
S.L.M. (In Metri)
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1.147 |
Superficie
(In Kmq.)
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56,86
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Tipo Di
Superficie
|
Montagna
Interna
|
Distanza Da
Palermo (In Km.)
|
105 |
Si Raggiunge
da
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Da A 19 Pa-Ct
(Uscita Tremonzelli) |
Stemma
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Monte, Albero,
Leone |
Gonfalone
|
Rosso |
Patrono
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Ss. Pietro E
Paolo (29/6) |
Diocesi
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Cefalù
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| Localitá |
Località
Acquamara, Bonicozzo,
Borgo Pala, Borgo Pira,
Borgo Verdi, Cipampini Gulini,
Corvo, Fasanò, Giotti, Gulini, Lucia,
madonnuzza, Miranti, Nero,
Pellizzaro, Peri, Pianello, Principato, Raffo, Sabbatini, Saccù,
Salaci Salinella Pira, San Giovanni,
San Giovanni Sgadari,
Santa Caterina Lo Dico,
Salinella, Scarcini, Serra Di Lio,
Ss. Trinità, Verdi I, Verdi II |
| Parchi e
Riserve |
Parco Delle
Madonie |
Petralia Soprana sorse attorno al Castello che dominava la parte più alta del colle.
Alcuni studiosi la fanno risalire le sue origini al tempo dei sicani e dei greci
"Petra", altri al III secolo a.C., in occasione delle lotte tra Cartaginesi e
Romani.
Con l'avvento degli Arabi, divenne un imponente roccaforte inespugnabile, a difesa delle
vallate sottostanti.
Nel XI secolo il conte Ruggero rafforzò le difese della cittadina, facendo così della
fortezza la base per le sue scorrerie nei territori dell'interno.
Dal XII secolo "Petra" è menzionata nei documenti col nome Petra Haliae
(Petralia), forse in onore del profeta Elia, precursore dell'ordine dei Carmelitani
Scalzi.
Il paese fu dominato da potenti famiglie: dai Ventimiglia ai Cantelles-Cardona, ai
Montecateni ed ai Toledo, grandi signori di Spagna e della contea di Collesano.
I monumenti più importanti sono:
o La Chiesa Madre, dedicata a S. Pietro, di antica fondazione, e che venne nel XIV secolo
ricostruita a due navate. Ampliata nei primi del 700, di notevole pregio sono gli stucchi
barocchi. Alla fine del XVIII secolo fu completato il portico esterno e fu aggiunto il
campanile. Al suo interno custodisce notevoli opere d'arte fra cui un Crocifisso di Fra-te
Umile da Petralia (rinomatissimo artista siciliano ed eccellente scultore di opere in
legno).
o La Chiesa del SS. Salvatore, costruita nella seconda metà del XVIII secolo, a pianta
circolare, sulle fondamenta di una più antica moschea.
Questo dimostra che la storia urbanistica di Petralia è anteriore all'accertata
fondazione feudale duecentesca.
o Il Santuario della Madonna di Loreto, di impianto settecentesco, sorto sulle rovine del
castello, e che ha una facciata inserita tra due campanili dalle cuspidi policrome.
Petralia Soprana va visitata anche per l'artigianato, che resiste tutt'oggi: la tessitura
dei tappeti, il ricamo, i lavori ad uncinetto, ma soprattutto la scuola di Pietro Cerami,
famoso fabbroferraio.
Tra le feste popolari sono noti i riti della Settimana Santa con i "Sepolcri" e
la festa dei patroni SS. Pietro e Paolo, oltre la Giostra degli Studenti il 15 agosto.
Giada D'Agostino
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