"STORIA, LEGGENDE E MITO
DELL'INDIPENDENTISMO SICILIANO"
Il sogno separatista di "Rino" La Manna

"Storia - Leggende e Mito dell'Indipendentismo Siciliano - Il Sogno Separatista" è stato il tema trattato da Antonino Giardina, Consigliere Addetto alla Cultura dell'Accademia Costantiniana di Lettere, Arti e Scienze nel Salone delle Conferenze del Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II".
Assieme a quelle mitiche del Capo del MIS, Andrea Finocchiaro Aprile, e del martire dell'Indipendentismo siciliano, Antonino Canepa (Mario Turri) è stata rievocata la figura di Salvatore "RINO" La Manna, Capo della Lega Giovanile Separatista e Responsabile degli arruolamenti del GRIS, personaggio meno noto e celebrato, ma altrettanto importante, nobile ed eroico del Separatismo Siciliano
Di Rino La Manna se ne è perduta la memoria; nessuno ne parla più mentre Antonio Canepa viene sempre ricordato. Non bisogna dimenticarlo. Non bisogna lasciarlo cadere nell'oblio. Perché Rino La Manna per quel sogno, per quell'ideale, per il suo slancio giovanile fu arrestato e subì anche il carcere e, dopo la mancata elezione all'Assemblea Regionale, si ritirò in un dorato ma triste esilio nella bella Firenze dove trascorse la sua serena ma solitaria esistenza quale alto e stimato dirigente bancario.
Per Rino La Manna, quello separatista, fu il suo più grande sogno ed il suo grande Ideale. E la Sicilia la portò sempre nel suo cuore.
Antonino Giardina, studioso di storia siciliana, ne ha rievocato la figura e la personalità illustrandone, brevemente, la sua azione ed il suo contributo alla causa dell'Indipendentismo siciliano.
Salvatore "RINO" La Manna è pluricitato nelle 'Memorie' del duca di Càrcaci. Tra l'altro si legge: "Rino La Manna poteva considerarsi veramente il braccio destro dell'organizzazione tutta". E, più avanti, "Rino è stato il più torturato ed il più massacrato....ed è stato il più eroico ed il più ferreo".
È stato veramente un uomo. Il testo riporta, inoltre, alcune interviste rilasciate dal dottor La Manna, nel corso degli anni d'esilio a Firenze.
Di Salvatore La Manna parla pure Giuseppe Carlo Marino nella 'Storia del Separatismo Siciliano' a proposito dei 'candidati di minore rilievo, in rappresentanza delle varie basi territoriali del MIS'; citandolo, anche, tra i 'capi della Lega Giovanile palermitana'.
'RINO' (Salvatore La Manna) figura, anche, come 'studente universitario' nell'elenco dei nominativi separatisti della provincia di Palermo nella Ricerca di due studiose della Facoltà di Magistero, dell'Università di Palermo, Aurora Corselli e Lidia De Nicola Curto ('Indipendentismo e indipendentisti nella Sicilia del dopoguerra') che lo definiscono 'esponente tra i più significativi della Lega e responsabile degli arruolamenti del GRIS (Gioventù Rivoluzionaria per l'Indipendenza della Sicilia'). Il giornalista Salvatore Nicolosi lo cita tra i 'Capi' del Separatismo, come pure tra i Capi lo annovera l'onorevole comunista Giuseppe Montalbano, citandolo nel suo libro 'Questione Morale e Separatismo - Banditismo - Mafia'. In una 'Cronaca illustrata del Separatismo', sul 'Giornale di Sicilia' del 1965, Roberto Ciuni scrive che fu il reclutatore a Palermo per la 'Guardia alla Bandiera', costituita in concomitanza ai gruppi militari. Marcello Cimino, in 'Un'inchiesta sul Separatismo siciliano' (Istituto Gramsci siciliano), lo definisce "uno dei dirigenti giovanili di Palermo più attivi e coraggiosi che subì un dolorissimo calvario ed anche il carcere". Al termine della conferenza sono intervenuti lo storico Francesco Renda, professore emerito di Storia moderna all'Università di Palermo; ed il dottor Giuseppe Scianò, Segretario del Fronte Nazionale Siciliano (F.N.S.) "Sicilia Indipendente".
Erano presenti, tra gli altri, il senatore Domenico Bacchi, della Lega Giovanile Separatista di Partinico, uno dei pochi sopravvissuti; il professore Vincenzo Antinori, già Provveditore agli Studi di Caltanissetta e Direttore Generale del Ministero della P. I.; l'onorevole Marzio Tricoli, già Assessore regionale; la prof.ssa Anna Maria Bentivoglio, della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Palermo.
A conclusione della serata, il prof. Amerigo Coroneo, a nome del Presidente dell'Accademia Internazionale di St. Lukas di Anversa (Germania), ha consegnato 'per alti meriti culturali a livello internazionale', i 'Diplomi' di "Professor honoris causa" agli Accademici Rita Sclafani D'Amico, Rita Siragusa, Antonino Giardina e Giovanni Lo Coco. Alla Professoressa Anna Maria Bentivoglio è stato consegnato il Diploma di "Accademico Costantiniano".

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