A Weimar, in Germania, è stata
consegnata al Sindaco ed Europarlamentare Leoluca Orlando la "Goethe Medallie",
il riconoscimento che viene assegnato annualmente dal Goethe Istitut a personalità del
mondo accademico, della cultura e della politica che si sono particolarmente distinte
nella capacità di promuovere rapporti e scambi culturali tra la Germania ed i loro paesi
d'origine. La "Goethe Medallie", istituita nel 1954 e che rappresenta il più
alto riconoscimento culturale tedesco, non era finora mai stata assegnata ad un esponente
politico italiano. Tra i personaggi illustri insigniti di questo riconoscimento, figurano
personalità quali il regista Giorgio Enrico Rusconi, lo scrittore Claudio Magris, il
sociologo Ralf Dahrendorff e l'artista Nam June Paik.
Il Sindaco ha ritirato la medaglia nel Castello di Weimar, città natale del celebre
scrittore tedesco Wolfgang Goethe nel giorno del 250esimo anniversario della sua nascita
ed alla presenza delle massime personalità della politica e della cultura tedesca.
La Medaglia dedicata a Wolfgang Goethe è stata conferita a Leoluca Orlando, che è in
assoluto il primo esponente politico a ricevere questo riconoscimento fin dalla sua
istituzione.
"Un riconoscimento - ha dichiarato Orlando - del quale sono profondamente lusingato,
che accetto con vero orgoglio proprio perché lo considero implicitamente assegnato,
attraverso la mia persona la mia esperienza di vita, all'intera città di Palermo. Una
città che vive in pienezza una dimensione multiculturale e che punta ad essere sempre di
più vero punto di incontro tra l'identità Mediterranea e quella Mitteleuropea".
Insieme al Sindaco Orlando, hanno ricevuto la Goethe Medallie anche l'artista israeliano
Dani Karavan, autore di numerose sculture sull'Olocausto che si trovano in diverse città
tedesche, lo scrittore ceco jiri Grusa, attualmente Ambasciatore della Repubblica Ceca
presso la Repubblica Tedesca, il Ministro degli esteri ed ex Ministro della Cultura della
Repubblica di Romania Andrei Gabriel Plesu, ed il regista francese Michel Battalion.
Ed infatti la "laudatio" per il conferimento della Goethe Medaille è la
seguente: Leoluca Orlando è un crociato contro la mafia; nei suoi luoghi di lavoro vive
praticamente prigioniero e sorvegliato a vista, preconizza il prossimo futuro della
Sicilia, rende appieno la contemporaneità e la fonda sul passato di tradizione
euroasiatica. "Prima bisogna distruggere ciò che è cattivo, poi si possono
costruire le cose buone", così dice Orlando rivolgendosi a dei politici tedeschi
impegnati nell'elaborazione di un piano di lotta alla criminalità organizzata. Le cose
cattive sono chiare, le cose buone non lasciano alcun dubbio, a spiegarlo basta la
densissima tradizione artistica e culturale dell'isola, dalla storia multirazziale,
concentrata per intero in una città di 700.000 abitanti. La politica di Orlando è volta
a restituire la città ai suoi cittadini, nello splendore delle sue tracce che sono fra le
più belle d'Europa. Sotto la sua mano il centro storico, crocevia di percorsi d'oriente e
d'occidente ancora visibili e percorribili, è tornato ad essere centro vitale, non più
luogo frantumato e distrutto dalla guerra. Laddove, fino a poco tempo fa, le ore serali
erano ore deserte e paurose, adesso splendono di luce e vitalità riacquistate.
Il simbolo più evidente di questo rinascimento culturale e sociale è il teatro
dell'opera: il "Teatro Massimo" - Il più grande d'Europa dopo Parigi e Vienna.
La sua riapertura è stata celebrata dal concerto dei Berliner Philarmoniker, sotto la
direzione di Claudio Abbado.
Quest'avvenimento musicale è stato il coronamento della trasformazione della città in
una metropoli culturale. Peter Greenaway e Pina Bausch sono i grandi nomi che si
accompagnano al precedente e che contribuiscono a creare un grande palcoscenico d'arte,
ripartito nei diversi quartieri.
Giambattista Vico, giurista e filosofo napoletano, aveva mutuato dall'antichità il
concetto del sensus communis: antidoto contro l'ego-centrico estraniamento dei cittadini.
Orlando, il politico e docente di diritto, riprende questa speculazione astratta e ne fa
il fulcro della sua strategia nel senso del recupero dello spazio urbano umano.
In un ex capannone industriale abbandonato per trent'anni, nel cuore della città, viene
realizzata una cittadella della cultura che comprende una biblioteca, una mediateca, spazi
teatrali, un costituendo museo di arte contemporanea. I Cantieri Culturali alla Zisa
ospiteranno anche il Goethe Institut. Il centro di cultura tedesca è stato salvato dalla
sua chiusura, grazie all'impegno personale di Orlando che, nel 1997, ne ha reso possibile
il trasferimento nei locali dei cantieri. Si è avvalso per questo del sostegno di molti,
tra cui anche la sorella del giudice assassinato Giovanni Falcone. E' sembrato infatti
impossibile che proprio la Sicilia, testa di ponte tra il mondo arabo e quello europeo,
per Goethe addirittura "la chiave di tutto", potesse rinunciare a farsi veicolo
e portavoce della cultura tedesca. Nella visione di Orlando anche il Goethe Institut
occupa un posto importante nel futuro centro culturale euro-arabo.
Con il conferimento della Goethe Medaille a Leoluca Orlando, un politico dal coraggio
esemplare che con il suo impegno ha spesso sacrificato la "normalità" della sua
vita privata e che ha lottato per una società siciliana più giusta, più pacifica, più
umana si vogliono riconoscere e premiare in lui la profonda conoscenza e ammirazione per
la cultura tedesca, il suo diritto e la sua filosofia in particolare; si ammira la lotta
appassionata per il bene della sua città, simbolo di speranza per tutta la Sicilia, di
tutto il Mezzogiorno; si premia l'intuizione del dialogo culturale euromediterraneo
possibile in una città multilingue come Palermo che adesso, grazie al nuovo contesto
siciale, è diventata un luogo vitale e multiculturale nel vero senso del termine.
Si onora in lui l'amico e sostenitore di una visione mediterranea allargata e illuminata,
il cui entusiasmo e il cui spirito al contempo sapiente ed umano, hanno brillantemente
contribuito alla comprensione e diffusione della cultura tedesca. |

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