Presso i locali dell'Assessorato
regionale all'Agricoltura e Foreste si è svolta la prima riunione operativa del progetto
"L'arte del mangiare siciliano", alla quale ha partecipato, oltre al funzionario
responsabile dei servizi allo sviluppo dell'assessorato, Renato Piazza, i rappresentanti
dell'assessorato regionale al Turismo, del Comune di Palermo, dell'associazione regionale
Allevatori e delle organizzazioni di categoria. "Sarà un'iniziativa forte e volta a
rilanciare i prodotti di qualità - ha detto l'assessore all'agricoltura Totò Cuffaro -
patrimonio tipico e storico della Sicilia. Contemporaneamente alle presentazioni dei
nostri prodotti presso le manifestazioni più importanti d'Italia e all'estero, lanceremo
i nostri prodotti anche nel territorio regionale durante la prossima primavera-estate,
ossia nel periodo in cui l'isola riceve maggiore afflusso di turisti". Il progetto
consisterà nella degustazione e vendita di prodotti tipici alimentari e dell'artigianato
artistico nei tre mercati storici di Palermo. La Vucciria, il Capo e Ballarò diventeranno
i luoghi ideali per acquistare i prodotti tipici della nostra agricoltura, i formaggi e il
vino, in alternativa alla grande distribuzione.
L'assessorato all'agricoltura avrà il compito si selezionare le aziende. "Penso che
sia un'ulteriore possibilità per la promozione dei nostri prodotti - ha aggiunto Cuffaro
- e credo si possa dare vita anche ad un modello esportabile. Una sorta di piccolo mercato
espositivo, da proporre in occasione delle fiere internazionali a cui da tempo
partecipiamo. Alcuni dei nostri mercati storici fanno parte delle tappe obbligate per i
turisti perché godono di grande notorietà. Come la Carnaby Street per i Jeans, la
Vucciria può diventare la meta più rinomata della gastronomia siciliana di
qualità". Località come Taormina, Cefalù ed altri centri meta di visite d'arte e
di cultura potranno in aggiunta offrire "L'arte del mangiare siciliano". |

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