LO SVILUPPO DELLE AZIENDE
RIPARTE DAI GIOVANI

Oggi dobbiamo iniziare a parlare la lingua europea e le nostre aziende si devono confrontare in un contesto molto più ampio, con la consapevolezza che tutto quello che fino ad oggi é stato fatto deve essere considerato come il punto di partenza.
Viviamo in un mondo dove si comunica in tempo reale grazie a tutti i sistemi informatici e di comunicazione all'avanguardia e di cui oramai tutte le imprese non possono fare a meno.
Nel vecchio continente non ci sono più barriere doganali; i mezzi di trasporto permettono di spedire merci in tutto il mondo in tempi sempre più ridotti.
La dinamica delle aziende è, e sarà sempre di più, una delle armi vincenti. La dinamica e la dinamicità si sposano con la giovane età, ma la giovane età non è sufficiente a fare un'azienda dinamica. L'impegno di noi Giovani Imprenditori deve essere quello di diventare giovani dinamici per confrontarci con mercati sempre più competitivi.
Noi siamo il futuro e non tanto per ragioni di carattere anagrafico, quanto perché portatori di valori innovativi e tradizionali insieme: la responsabilità, il rischio d'impresa, il merito, l'etica.
I Giovani Imprenditori potranno e dovranno rappresentare la punta di diamante che contribuisca a fare in modo che finalmente si coniughino al meglio ricchezza diffusa, profitto, garanzie, occupazione e qualità della vita, in una società meno egoistica in cui il profitto d'impresa sia posto, considerate le compatibilità, al servizio di una complessità molte volte contraddittoria.
Lo si voglia o no l'imprenditore fa parte della classe dirigente di questo nostro paese, ed in Sicilia per ragioni che conosciamo, ciò vale ancora di più.
In quest'ottica, ritengo giusto dover e voler sviluppare le potenzialità del nostro movimento focalizzando l'attenzione sulla crescita di tutti noi sulle direttrici della formazione professionale su temi specifici e di collegiale interesse; su aspetti inerenti alla globalizzazione delle nostre aziende, sullo sviluppo culturale di ognuno di noi anche tramite lo sviluppo associativo e l'organizzazione di corsi appositamente pensati per noi.
Cercheremo di focalizzare la nostra attenzione sul mondo dell'informatica "Internet" e l'uso di GISIT (sito dei Giovani Imprenditori) e sul passaggio generazionale problema non sempre di facile soluzione.
Occorre adeguare le nostre armi ad una battaglia che si fa sempre più difficile, e lavorare ad una "formazione" che sappia forgiare quadri d'impresa che si misurino davvero sul terreno di una modernità da giudicare in direzione di percorsi che rilanciano il sistema d'impresa all'interno di una complessità vasta ed, a volte, di difficile comprensione.
Nel perseguire gli scopi sociali del nostro Gruppo dobbiamo esaltare lo sviluppo e l'andamento delle nostre aziende. A tal proposito, ritengo che può nascere lo sviluppo nostro e delle nostre aziende da una forte azione propulsiva di noi Giovani Imprenditori.
Parola chiave del nostro impegno deve essere "sinergia", concetto innato in noi giovani che dovremo lavorare per perseguire i nostri scopi.
Di fondamentale importanza diventa il tenere stretti collegamenti con le persone e le realtà imprenditoriali, favorendo e stimolando la conoscenza reciproca.
Ci proponiamo di studiare e produrre uno strumento agile e di facile consultazione che ci permetta di conoscerci per facilitare gli interscambi con il nostro interno e con il mondo esterno.
Sviluppando stretti collegamenti anche con le altre parti sociali, come le altre categorie imprenditoriali o professionali, per il perseguimento di medesimi fini ed obiettivi, pianificando medesime finalità.
Ed infine mantenendo e sviluppando rapporti "spot o duraturi" con gli attori pubblici che insistono nel nostro territorio, al fine di poter essere individuati come possibili "partners affidabili" nel perseguimento di obiettivi di comune interesse.
Al contempo dovremo lavorare per iniziare a ridare vita e programmazione al nostro Gruppo.
Bisognerà dare risalto alle commissioni nazionali dalle quali dovremo trarre linee guida, riportare le esperienze fatte dal livello centrale a quello periferico, dando al direttivo il compito di ottimizzare e coordinare i lavori.
Il progetto "30 ore di Cultura d'Impresa" lo dovremo adeguare alle richieste, alle nuove prospettive ed ai risultati che ci proponiamo di perseguire. Dovremo lavorare per la costituzione di un gruppo di lavoro che cerchi di trovare sinergie tra il mondo universitario e il mondo imprenditoriale.Vedremo di studiare le problematiche inerenti allo sviluppo del Mezzogiorno guardando con interesse la nascita di Sviluppo Italia. Abbiamo la necessità e l'urgenza di lanciare, o rilanciare, l'immagine dell'imprenditore meridionale nel contesto europeo. Per far questo è opportuno pensare alla nostra attività in termini moderni, dotandoci in maniera permanente di un apposito settore che curi sia le relazioni esterne che i rapporti con il variegato mondo dell'informazione; a tal proposito mi renderò promotore, nell'interesse del Gruppo tutto, per la costituzione di un ufficio stampa che ci consenta di rafforzare la nostra immagine esterna.
Sarà mio compito immediato quello di confrontarmi con i componenti del consiglio direttivo del gruppo e con tutta la base associativa. Sarà un biennio in cui dovrò e dovremo lavorare sodo. Con l'aiuto e il sostegno di tutti, i risultati non potranno non arrivare.
Marco D'Agostino

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Marco D'Agostino
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