LA DISCARICA DI BELLOLAMPO
APERTA ALLA CITTA'
"Impianti Aperti" è il tema dell'iniziativa presentata, presso la discarica di Bellolampo, dall'Amministrazione comunale e dell'Amia. All'incontro hanno partecipato il Sindaco Leoluca Orlando, il Presidente dell'Amia Ettore Artioli, l'Assessore alle Municipalizzate Alberto Mangano, l'Assessore ai Lavori Pubblici Franco Miceli, l'Assessore alle Attività Produttive Giuseppe Ferrante e Agostino Re Rebaudengo Presidente dell'ASJA una società torinese che progetta e costruisce impianti per lo sfruttamento energetico dei rifiuti solidi e che presto firmerà con il Comune di Palermo una convenzione per la trasformazione dei biogas, prodotti dai rifiuti, in energia elettrica.
"Si tratta di un'iniziativa - ha sottolineato il Sindaco Orlando - che vuole aprire alla cittadinanza un luogo che sino a dieci anni fa era una zona impraticabile e malsana. Questo è il modo migliore, dunque, per festeggiare la trasformazione, avvenuta in questi giorni, delle municipalizzate in aziende speciali. Impianti Aperti nasce per avvicinare i cittadini all'Amministrazione comunale e per renderli partecipi di una rinascita che in tempi lontani era impensabile.
Io mi auguro - ha continuato Orlando - che il lavoro fatto dall'Amia e dal Comune di Palermo non venga vanificato dalla mancata approvazione da parte dell'Assessorato Regionale al Territorio di quei progetti che sono stati già presentati sin dal novembre del 1997 e che riguardano la costruzione di altri impianti nell'area di Bellolampo". Infatti i programmi futuri per la discarica di Bellolampo riguardano la realizzazione di alcune strutture che faranno parte della piattaforma integrata di trattamento dei rifiuti.
Si tratta di un impianto di compostaggio per il trattamento della frazione organica dei rifiuti in maniera differenziata (prodotti mercatali, scarti di cucina), un impianto per il trattamento e il recupero dei rifiuti inerti (materiali provenienti da scavi); una nuova area di ingresso e accettazione mezzi; un lavaggio per i veicoli che conferiscono in discarica (autocompattatori); un impianto di depurazione del percolato e riuso del refluo trattato per scopi irrigui e un generatore di calore ed energia elettrica alimentato dal biogas prodotto dai rifiuti.
Inoltre sono stati già avviati dall'Amia interventi volti alla riqualificazione ambientale per migliorare gli aspetti paesaggistici dell'area di Bellolampo.
Nel corso dell'incontro è anche intervenuto il Presidente dell'Amia Ettore Artioli che ha posto l'accento sull'importante iniziativa che ha visto aperta ai cittadini la discarica di Bellolampo.
"Abbiamo aperto per la prima volta alla città questo impianto - ha dichiarato Artioli - per dimostrare che Bellolampo non è più il girone dantesco che ancora qualcuno identifica con la discarica degli anni 80.
La terza vasca della discarica su cui oggi i palermitani possono vedere il flusso di scarico dei rifiuti e la loro lavorazione sarà purtroppo satura tra un anno e come ha ricordato il Sindaco Orlando i progetti per la realizzazione di altri impianti presentati dall'Amministrazione e dall'Amia sono bloccati alla Regione. Tutto questo - ha concluso Artioli - speriamo che non si verifichi perché sarebbe da nocumento ad un progetto che è costato fatica e lavoro all'Amministrazione e alla stessa azienda Amia".
Ha poi parlato l'Assessore alle Municipalizzate Alberto Mangano che ha ribadito l'importanza di questo "nuovo impianto che si aggiunge a quelli già esistenti e che consentirà di proseguire il processo di risanamento ambientale trasformando il biogas prodotto dai rifiuti in energia elettrica".
"Questo permetterà - ha continuato Mangano - attraverso la convenzione della società Asja di Torino con il Comune e (primo esperimento fatto in una grande città come Palermo) di trasformare i residui inquinanti, prodotti dalla discarica, producendo energia elettrica che soddisferà circa 2000 famiglie. Un importante evento che vede partecipe per la prima volta l'Amministrazione comunale e che vuole fungere da volano a nuove iniziative e progetti in merito al rispetto dell'ambiente".

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Ettore Artioli
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