PEUGEOT 306 BERLINA E SW

A due anni dal lancio in Italia della nuova 306, la Peugeot ha dotato la vettura più prodotta e più venduta della sua gamma (in Italia ne sono state immatricolate complessivamente oltre 110 mila) di un nuovo propulsore turbodiesel a iniezione diretta Common Rail, finora riservato alla 406.
Infatti, tutte le Berline e Station Wagon sono state dotate, per il diesel, di questo nuovo motore che apporta notevoli vantaggi come economia d'esercizio, pulizia delle emissioni e brillantezza delle prestazioni.
Questo in un momento in cui le motorizzazioni a gasolio sono in crescita di domanda in tutta Europa, e in particolare in Italia dove nella sola Statio Wagon della Peugeot rappresentano il 50 per cento dell'immatricolato.
Dopo i lievi ritocchi estetici apportati alla carrozzeria a fine dello scorso anno, con questa motorizzazione, la Peugeot offre la 306 in 25 combinazioni di motorizzazioni, allestimenti e carrozzeria, in grado quindi di soddisfare le esigenze più varie, con un rapporto prezzo-prestazioni-equipaggiamento di indubbio interesse. Quest'anno la casa francese conta di venderne sul nostro mercato almeno 15 mila, di cui il 65 per cento è rappresentato dalle versioni Station Wagon. Un obiettivo ambizioso ma non impossibile per una vettura che per il 73 per cento viene esportata in oltre cento paesi e di cui ne sono già state vendute oltre due milioni e duecentomila.
La gamma 306 Hdi presenta una versione 3 porte e due versioni Hdi Xr e Tx 5 porte e Station Wagon con prezzi che vanno dai 30.650.000 lire (chiavi in mano) ai 33.550.000 lire della versione più lussuosa della cinque porte, mentre le due versioni della Station Wagon vengono offerte a 31.350,000 lire e 34.150.000 lire.
Il nuovo turbocompressore a iniezione diretta Common Rail viene proposto nella cilindrata di 1.997 cc per una potenza di 66 Kw (circa 90 cv) a 4.000 giri con una velocità massima di 180 km/h e un'accelerazione di 12,8 per la berlina e 13,2 per la SW. Molto contenuti i consumi, che si aggirano nel misto sui 5,2 litri per 100 chiloemtri, con un tetto di 7 nel ciclo urbano e un ottimo 4,3 nell'extra urbano. Assieme all'economia di esercizio questo propulsore realizza una riduzione elevata delle emissioni inquinanti.
Silenzioso ed elastico il motore, assolutamente ridotta la rumorosità e gli scuotimenti all'interno dell'abitacolo. L'avviamento non necessita di preriscaldamento (solo qualche secondo per le temperature al di sotto dello zero), e la guida risulta comoda e brillante, senza bisogno di ricorrere, ai bassi regimi, a frequenti cambi di marcia. Ridotta anche la manutenzione: solo ogni 20 mila chilometri.

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