REGIONE |
| "MANDARINO CONCA
D'ORO" Presso il Centro Diurno del Comune di Misilmeri, in provincia di Palermo, l'assessore regionale all'Agricoltura e Foreste, Totò Cuffaro, ha presentato il neonato "Consorzio di tutela della qualità del mandarino Conca d'Oro di Sicilia". Erano presenti anche il presidente della Provincia, Francesco Musotto ed il sindaco di Misilmeri, Gaspare Di Spezio. Il Consorzio avrà lo scopo di disciplinare la produzione e la commercializzazione a garanzia del produttore e del consumatore e per questo è stato già ideato un marchio, una denominazione ed un contrassegno che ne consentiranno l'immediata individuazione. "Anche se non è famoso come il mandarino di Ciaculli - ha detto l'Assessore - il Conca d'Oro ha le stesse caratteristiche di grande qualità ed il vantaggio di potersi insediare nei mercati nazionali ed europei in una stagione libera da produzioni concorrenti". 35 MLD DI CONTRIBUTI COMUNITARI PER IL BIOLOGICO Sono state, inoltre, approvate le misure relative alle razze minacciate di estinzione ed alla gestione dei terreni per l'accesso del pubblico e per le attività ricreative. "Quello ottenuto oggi - ha detto Cuffaro - è un dato positivo per la Sicilia, in quanto l'agricoltura biologica da sola copre circa il 10% di tutta la superficie coltivata e la Sicilia deve sapere cogliere questa grande opportunità per portare tutta la produzione dell'agricoltura biologica nel mercato, sia comunitario, sia in quello dei paesi terzi che guardano con estremo interesse alle nostre produzioni. È necessario - ha aggiunto Cuffaro - la collaborazione di tutte le componenti del mondo agricolo a sostegno di tale processo di ristrutturazione produttiva nel mondo della qualità, in cui entrano di diritto tutti i prodotti tipici siciliani conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo". PROGETTO WORK TRAINING In tale seminario sono stati presentati i servizi offerti dal progetto Work training e soprattutto il ruolo che il progetto potrà svolgere in concertazione con il mondo delle istituzioni, dell'imprenditoria e delle parti sociali, al fine di un più razionale utilizzo delle risorse comunitarie e quindi di una crescita economica della Sicilia. "Le imprese hanno l'opportunità di rivedere la propria collocazione - dice Scoma - in un mondo del lavoro caratterizzato dalla globalizzazione, toccherà alla politica disegnare strategie di sviluppo capaci di conciliare gli interessi delle diverse componenti della società, ritengo che imprenditori e politici devono capire che per uno sviluppo reale della piccola e media impresa deve prevalere la politica di concertazione". "STRADE DEL VINO" Su queste linee si muove il disegno di legge presentato dal deputato dei Ds Domenico Giannopolo. Il documento disciplina anche i percorsi delle "strade del vino" già individuati dall'Istituto regionale Vite e Vino e definisce ulteriormente i soggetti (cantine, ristoranti, enoteche, associazioni) che ne faranno parte attraverso la creazione di un marchio di qualità. Il ddl sancise inoltre che comuni e province, d'intesa con le case enologiche, possano stilare mappe specifiche per collegare in modo organico itinerari eno-gastronomici, storici, monumentali, artigianali e ricreativi. Le aziende vitivinicole, inserite nelle "strade del vino" dovranno rispondere agli standard minimi di qualità e offrire particolari servizi ai visitatori, quali appositi spazi destinati alla degustazione e in cui dovranno essere fornite notizie relative alla cultura e alle tradizioni del luogo. Requisiti di qualità anche per aziende eno-agrituristiche, ristoranti e trattorie, enoteche e alberghi che, naturalmente, dovranno essere situati all'interno di una delle già designate "strade del vino".
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