"SPORTELLO UNICO" DEI COMUNI

Nei locali della Confindustria Sicilia, è stato presentato dal presidente di Confindustria Sicilia Pippo Puglisi e dall'assessore comunale alle attività produttive Giuseppe Ferrante lo "Sportello Unico", la nuova struttura autorizzatoria destinata a semplificare i tanti passaggi burocratici per l'esercizio delle attività produttive.
L'innovazione procedurale posta a fondamento della riforma Bassanini, consiste nella previsione di un unico procedimento amministrativo per l'insediamento industriale.
Ciascun comune, singolarmente o in associazione con altri, deve costituire entro il 27 maggio una struttura unica organizzata, col compito di curare l'intera pratica amministrativa necessaria per il rilascio dell'autorizzazione unica in materia industriale e uno sportello informativo preposto alla diffusione delle informazioni sugli adempimenti necessari all'installazione e all'esercizio delle attività produttive, nonché alla promozione del territorio.
Procedure più rapide per l'imprenditoria.
La novità consiste nella previsione di un procedimento unico, ossia nell'unificazione degli atti amministrativi (da 15 a 30) necessari per l'insediamento industriale. Per ottenere risultati di certezza e velocità il regolamento potenzia l'autocertificazione e la conferenza dei servizi.
Della prima procedura potranno avvalersi tutte le imprese che presentino alla struttura unica una domanda e un progetto corredato di autocertificazioni analitiche; nel caso di mancato rispetto dei termini prescritti (60 o 90 giorni), l'impresa potrà comunque realizzare l'impianto (silenzio-assenso).
In alternativa sarà possibile ricorrere alla conferenza dei servizi che si conclude entro il termine di 6 o 11 mesi.
Una volta ottenuta l'autorizzazione in materia industriale l'impresa chiederà alla struttura unica di fissare la data del collaudo finale che dovrà essere effettuato entro un massimo 60 giorni dalla richiesta.
Procedure sicuramente più rapide rispetto a prima, quando, per un'autorizzazione, i tempi di attesa andavano dai due ai sette anni.
Un gruppo di lavoro coordinato da Confindustria e composto da alcune associazioni di categoria, territoriali e federazioni regionali, ha messo a punto un documento contenente una prima analisi della nuova regolamentazione, nonché una serie di proposte per ulteriori modifiche alla legislazione nazionale e regionale.
È stato previsto uno schema di domanda unica suddivisa nei quattro profili relativi all'urbanistica, all'ambiente, alla sicurezza e alla salute, oltre che delineato un percorso di riforma dell'attuale legislazione che definisca gli impianti a struttura semplice, gli ambiti adeguati, le aree ecologicamente attrezzate, le procedure di autorizzazione semplificate e i servizi specializzati.

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Pippo Puglisi
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