Le falde acquifere
nelle zone circostanti la discarica di Bellolampo non presentano infiltrazioni inquinanti.
Questo è il risultato emerso dal monitoraggio effettuato dall'Amia, dal dipartimento di
Geologia e Geodesia della Facoltà di Scienze dell'Università di Palermo e dall'Istituto
Zooprofilattico di Palermo.
"Da quando l'Amia gestisce la discarica di Bellolampo - ha detto il presidente
dell'Amia, Ettore Artioli - la situazione è migliorata di molto, sia sotto il profilo del
controllo, sia sotto l'aspetto della tutela dell'ambiente.
Abbiamo l'intenzione, nel minore tempo possibile, di conseguire la certificazione di
qualità ambientale sulla gestione della discarica, denominata ISO 14.000, che consentirà
alla nostra azienda di compiere un notevole salto di qualità".
La prima fase dell'operazione, quella del monitoraggio, è costata circa 300 milioni di
lire, ora si sta studiando l'ipotesi di scavare quattro pozzi a perimetro della discarica,
al fine di consentire un più efficiente e meticoloso controllo su eventuali infiltrazioni
profonde in falde acquifere. Tutto il progetto costerà circa un miliardo di lire.
Tra l'altro l'Assessore alle Municipali Alberto Mangano ha precisato: "Noi siamo una
città modello, una delle pochissime città nel Mezzogiorno d'Italia ad avere le vasche
per discariche che sono regolamentari, rispondono a tutte le norme.
Abbiamo delle discariche controllate, rispetto alle quali stiamo anche procedendo ad una
serie di interventi qualitativamente notevoli.
Saremo in grado, tra la fine di questo anno e i primi mesi del prossimo anno, di
trasformare il biogas che si produce nella discarica in energia elettrica.
Avremo cioè una discarica - ha continuato Mangano - che non inquina più neanche
attraverso il biogas che si sprigiona, e che, talvolta, dà anche fastidiosi segni alla
nostra collettività.
Abbiamo quindi una situazione in cui tutto quello che potevamo fare l'abbiamo fatto,
mettendo a norma la vecchia discarica e realizzando una terza vasca, assolutamente in
regola.
Il problema grave è che, nelle discarica di Bellolampo, scaricano i loro rifiuti tutta
una serie di città e di paesi della provincia, ed anche fuori provincia, che
appesantiscono la situazione della stessa. Scaricano a Bellolampo perché non sono state
autorizzate dalla Regione principalmente, o dalla provincia.
Il Ministero dell'Ambiente ha nominato il presidente della Regione commissario per questi
interventi, e ci auguriamo che questo provvedimento consenta alla Regione di potere
finalmente realizzare quelle tante piccole discariche che possono far sì che la discarica
di Bellolampo sia utilizzata solamente dalla città di Palermo". |

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