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| PONTE SULLO
STRETTO Il ministero dei Lavori Pubblici, di concerto con quello del Tesoro, bandirà in tempi brevi due gare per approfondire gli aspetti tecnici e finanziari relativi alla costruzione del ponte sullo Stretto. È quanto stabilito nella delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. La prima gara servirà a definire le problematiche territoriali, ambientali, sociali, economiche e finanziarie e a valutare le altre possibili configurazioni delle comunicazioni tra la Sicilia e il continente. Con la seconda, invece, verranno approfonditi gli aspetti tecnici di carattere specialistico segnalati dal Consiglio superiore dei Lavori Pubblici. Secondo il ministro dei Lavori Pubblici Enrico Micheli, "la Sicilia ha bisogno di un collegamento stabile ed efficiente con il continente che le possa consentire di mantenere un ruolo importante nell'Europa della moneta unica. Le gare serviranno anche a verificare le altre possibilità di comunicazione, capaci di assicurare il massimo sviluppo potenziale dell'economia delle regioni interessate". BUSINESS PLAN PICCOLE E MEDIE IMPRESE L'iniziativa è stata del Cusa (Centro Universitario Studi Aziendali) con la collaborazione della società per l'Imprenditoria Giovanile e ha l'obiettivo di fare confrontare su concreti problemi aziendali attraverso lavori di gruppo, imprenditori, studiosi ed esperti italiani e stranieri di management, al fine di delineare come introdurre nelle piccole e medie imprese il business plan come strumento di apprendimento. Tra i relatori anche il responsabile marketing e relazioni esterne di Air Sicilia, Serafino Lo Piano. Il Cusa ha avviato un progetto di ricerca applicata che propone di realizzare nel corso di tre anni un sistema integrato di modelli contabili e simulazione dinamica, basati sull'analisi dei feedback a supporto della formulazione del business plan nella Pmi che investono in tecnologie avanzate. TIM: UTILE NETTO DA RECORD Il primo trimestre del '99, conferma l'andamento positivo con i ricavi che si sono attestati su 3.102 miliardi (+24,8%) e l'utile netto che ha toccato nel periodo i 693 miliardi. Anche la clientela aumenta vistosamente, tanto da sfiorare i 16 milioni di abbonati. Nel corso del '98 Tim ha evidenziato la crescita di tutti gli indicatori economici, ricavi, risultato operativo, Mol, traffico e clienti (oltre 5 milioni con tasso di abbandono dell'1% medio mensile). Sul piano dell'innovazione e degli investimenti, oltre il lancio di nuovi prodotti, sono stati effettuati investimenti tecnici per 2.094 miliardi in gran parte dedicati al potenziamento delle proprie reti radiomobili, attraverso lo sviluppo del Gsm 1800 (attivo dal 1 gennaio a Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo), tanto che la copertura del territorio ha raggiunto al 31 dicembre del '98 l'83%. Anche i clienti esteri sono cresciuti, passando da 3,2 a 6,8 milioni, così come è raddoppiato il fatturato complessivo. L'assemblea ha anche approvato l'acquisto di azioni proprie fino ad un massimo di 15 milioni di azioni ordinarie da destinare alla rete di vendita in diretta in base alle performance commerciali, oltre alla conversione del capitale sociale in euro. |
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