I GIOVANI IMPRENDITORI PER I REFERENDUM

I giovani imprenditori di Confindustria sostengono i 5 referendum sulle libertà del mercato del lavoro proposti dai riformatori dalla lista Bonino nonché quello sull'abolizione della quota proporzionale proposto anche da Alleanza Nazionale.
Siamo consapevoli che la via maestra per cambiare il Paese è quella che passa per il Parlamento, tuttavia, in un sistema politico "bloccato", come quello attuale, i referendum assumono un valore che va al di là del mero strumento di pressione: diventano espressione di una volontà di cambiamento che nasce dalla società civile.
I 5 referendum sulla liberalizzazione del mercato del lavoro pongono il Paese di fronte alla necessità di intervenire rapidamente in questa materia superando l'immobilismo politico e sindacale che ha bloccato la maggior parte dei tentativi di riforma di questi ultimi anni.
Lo stesso vale per l'abolizione della quota proporzionale presente nel nostro metodo elettorale. Il sistema attuale è condizionato da particelle partitiche che impediscono qualsiasi risultato sul fronte delle riforme e della stabilità politica.
Mentre per favorire lo sviluppo economico servono governi stabili e maggioranze parlamentari forti. Per questo abbiamo bisogno di un vero sistema elettorale maggioritario e di un bipolarismo maturo.

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Ettore Artioli
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Marco D'Agostino

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