Una mostra di
sculture del XX secolo "Illuminazioni", realizzata da Enel e dalla Fondazione
Solomon Guggehnheim che mira a documentare l'importanza della luce nella presentazione
delle opere d'arte si è svolta nella Sala del Duca di Montalto nel Palazzo dei Normanni,
grazie al patrocinio della presidenza dell'Ars.
Sono esposte opere scultoree, alcune delle quali mai viste in Italia, di alcuni dei
maggiori artisti contemporanei e precisamente: Rinaldo Bigi, Andrea Cascella, Pietro
Cascella, Chrysa, Ettore Colla, Pietro Consagra, Naum Gabo, Alberto Giacometti, Arturo
Martini, Costantino Nivola, Arnaldo Pomodoro, Francesco Somaini, Adolf Vallazza, Alberto
Viani, Cordelia von den Steinen e Kan Yasuda.
Attraverso le opere dei 16 artisti (da Cascella a Giacometti, passando da Pomodoro fino a
Martini), tutte diverse per materiali, forme e colori, si è voluto sottolineare la forza
espressiva della luce consentendo nello stesso tempo al pubblico di comprendere in maniera
approfondita l'operato di un curatore e le problematiche inerenti all'illuminazione di
un'opera d'arte.
In particolare, due allestimenti sperimentali, permetteranno ai visitatori di avere
un'esperienza diretta dell'illuminazione di opere d'arte attraverso la possibilità
tramite una consolle, di sperimentare diversi tipi di illuminazione su una scultura.
Fred Licht, curatore della mostra, ha sottolineato come "l'illuminazione della
scultura è più problematica di quella della pittura. Mentre questa riceve passivamente
la luce, la scultura, essendo tridimensionale, partecipa attivamente all'effetto della
luce. Getta ombre intorno a sé come pure su di sé, può assorbire o riflettere la luce
che a sua volta può essere usata per isolare una scultura o meglio legarla all'ambiente.
La scelta delle opere in mostra ha tenuto conto non solo della diversità di ogni singola
scultura legata alle problematiche della sua illuminazione, ma anche della qualità
estetica e poi ho privilegiato le opere italiane che, in questo campo, hanno mostrato una
crescita e uno sviluppo incredibile dal 1935 in poi".
L'iniziativa dell'Enel, rientra nel programma "Luce per l'Arte", nata per
promuovere e progettare l'uso della luce come risorsa per comunicare il valore dell'arte.
"La luce svela le differenze delle superfici - ha detto Mario Dal Co, responsabile
Identità e Immagine di Enel - moltiplica il significato dei volumi e interpreta in modo
sorprendente il colore e la forma. Come Enel abbiamo posto grande attenzione verso la
Sicilia e non è escluso che si possa raggiungere altre intese come la possibilità di
illuminare Palazzo dei Normanni".
Soddisfatto il presidente dell'Ars, Nicola Cristaldi, che ha sottolineato come
"questa mostra vuole essere anche una sorte di provocazione, cioè fare vedere e
interpretare un'opera d'arte attraverso la luce artificiale e quindi andare al di là di
ciò che l'artista aveva pensato". |

|