Abitanti
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Monteleprini
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C.A.P.
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90040 |
Municipio
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Via Castrenze
Di Bella, 60 |
Altitudine
S.L.M. (In Metri)
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343 |
Superficie
(In Kmq.)
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9,89 |
Tipo Di
Superficie
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Collina Interna |
Distanza Da
Palermo (In Km.)
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25 |
Si Raggiunge
da
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A 29 Pa-Mazara
Del Vallo |
Stemma
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Aquila Uncinata
Con Alloro |
Gonfalone
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Giallo-Rosso |
Patrono
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SS. Crocifisso
(Fine Maggio) |
Diocesi
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Monreale
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| Zone
Archeologiche |
Monte D'oro |
| Parchi e
Riserve |
Bonagrazia,
Calcerame,
Sagana, Suvarelli |
Si differenzia dagli altri comuni della provincia di Palermo,
in quanto non è un centro fondato sotto "licentia populandi". Il primo nucleo
abitativo si sviluppò come insediamento spontaneo intorno ad una torre difensiva, fatta
costruire nel 1433 dall'Arcivescovo di Monreale, Giovanni Ventimiglia.
Intorno al 1500 Giovanni Ventimiglia lo cedette in enfiteusi al marchese di Regalmici, e a
lui si deve la crescita dell'abitato.
Dopo il 1584 vennero aggregati al catasto di Montelepre anche i territori di Suvarelli,
Bonagrazia, Sagana e Calcerame.
Da visitare sono la seicentesca Chiesa di Maria SS. del Rosario, con gli stucchi di
Antonio Capanetti ed il suo presbiterio decorato con quindici quaderni di tela di Giuseppe
Carta, rappresentanti i misteri del Rosario; la Chiesa di Sant'Antonio da Padova, del
XVIII secolo e le ottocentesche Chiese di Santa Rosalia e del Carmine.
Da menzionare, inoltre, è il Collegio di Maria, dove il pavimento di un dormitorio è
piastrellato con mattoni verniciati risalenti al XVIII secolo.
Nelle vicinanze del Monte d'oro sono stati rinvenuti degli elementi che ipotizzano
l'esistenza, intorno al IV secolo a.C., di un centro indigeno.
Montelepre è un paese noto anche per la il famoso bandito Giuliano, che contribuì a
scrivere uno dei più contradditori capitoli della storia sicilana, dopo la seconda guerra
mondiale.
In agosto si festeggia la festa del Patrono, il 19 marzo la festa di S. Giuseppe e l'8
dicembre la festa dell'Immacolata. |

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