CASTELLANA SICULA |
Il feudo fu fondato nel XVIII secolo dal duca di Ferradina il quale, avendo sposato Gemma di Castellana di Spagna, gli diede il nome di quest'ultima. La zona si presenta ricca di tracce che denunziano antichi insediamenti umani. Infatti, in contrada Muratore, sono venuti alla luce tre ipogei di inumazione, uno dei quali dotati di una ventina di loculi. È stata accertata la natura cristiana di questo sito, per i ritrovamenti di lucerne col monogramma costantiniano o col simbolo del pesce. Ma questi non sono le uniche tracce di vita nella contrada giacché, dispersi nel territorio, si trovano blocchi di pietra che lasciano pensare a delle esedre o absidi. Nel centro di Castellana vi è la Chiesa Madre, ristrutturata nel 1968 nello stesso luogo dove nel 1799 era stata edificata la prima Chiesa; la chiesa è dedicata a San Francesco di Paola. Il paese è costituito da tre frazioni: Castellana centro; Nociazzi, alle falde del Santuario della Madonna dell'Alto, e Calcarelli. Paese ricco di tradizioni e feste folcloristiche, sono da ricordare: la festa di S. Barbara preceduta dall'accensione di un falò sin dal giorno prima e la festa di S. Biagio che si celebra il 3 Febbraio, con la benedizione della Gala e la distribuzione di "Panussi". Sempre nel mese di Febbraio, ogni due anni si organizzano tre giorni di festeggiamenti in occasione del carnevale. Castellana Sicula è conosciuta anche per il folcloristico "Ballo della Cordella", che richiama arcaici riti di ringraziamento per le messe dei campi e per le annate successive. Nel mese di luglio suggestivo è il pellegrinaggio in occasione della festa della Madonna dell'Alto, che tradizionalmente termina con la distribuzione di pani. Altre manifestazioni sono quelle della Madonna dell'Olio il 15 agosto, la festa patronale di S. Francesco di Paola l'ultima domenica di luglio, ed i riti del Natale con la sagra del "Cucciddato". |
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