CONTESSA ENTELLINA

Abitanti
Contessioti
C.A.P.
90030
Municipio
Via Municipio, 6
Altitudine S.L.M. (In Metri)
571
Superficie (In Kmq.)
136,37
Tipo Di Superficie
Collina Interna
Distanza Da Palermo (In Km.)
78
Si Raggiunge da
S.S. Pa-Ag
(S.S. 118 Dal Bivio Bolognetta)
Stemma
Aquila Bicipite
Con Uno Scudo Al Centro
Gonfalone
Rosso
Patrono
Maria SS. Della Favara (8/9)
Diocesi
Piana Degli Albanesi
Parchi e Riserve Grotta D'entella, Monte Genuardo,
S. Maria Del Bosco
Zone Archeologiche Rocca D'entella
Località Castagnola, Cozzo Finocchio,
Piano Cavaliere, Roccella,
Santa Maria Del Bosco
Monasteri Santa Maria Del Bosco
Santuari Madonna Ss. Delle Grazie

Contessa Entellina è la parte del territorio della provincia di Palermo che si estende fino alla Valle del Belice.
Vi sono passate tutte le civiltà che nel corso dei secoli si sono succedute in Sicilia, ma la più recente, è quella greco-albanese.
Contessa venne fondata nel 1450 per volere di Caterina Cardona, contessa di Chiusa, che poi vi si trasferì, con una colonia di Albanesi, da Mazara del Vallo.
Nel 1875 all'antico toponimo fu aggiunta la denominazione di Entellina, da Entella, antica città degli Elimi, distrutta nel 1224 dall'imperatore Federico II di Svevia per la ribellione dei saraceni che la occupavano.
Da visitare sono:
- La Chiesa SS. Annunziata, di rito greco, costruita nel XVI secolo, che è ornata di affreschi dell'epoca e una moderna iconostasi.
- La Chiesa di S. Maria della Favara o delle Grazie, costruita nel XVI secolo, ampliata nel XVIII e restaurata nel 1870, di rito latino, che custodisce al suo interno un ricco altare marmoreo.
Poco lontano dal centro abitato, cioè a circa 4 Km., ci sono ancora le rovine del Castello di Calatamauro di origine forse bizantina.
Al confine tra il territorio di Contessa Entellina e Bisacquino, vi è S. Maria del Bosco, nel cuore della foresta, con il suo imponente complesso monastico.
Il Monastero è stato eretto tra il 1592 e il 1646 dai padri cistercensi olivetani. È disimpegnato da due chiostri quadrati classicheggianti. Il primo fu eretto nel 1605 su progetto di A. Muttone, con plastiche nicchie in alcuni pennacchi dai tesi archi a pieno centro, con sculture di P. Busacca, e con al centro una fontana seicentesca. Il secondo svolge il semplice motivo dell'arco a tutto sesto su colonne lisce sollevate da alti plinti e con, anche qui, una fontana del 1713, vari stucchi ed intagli lapidei.
Del secolo XVIII sono poi un affresco della Moltiplicazione dei Pani, il portale esterno e il vicino balcone su forti mensole.
La chiesa, serrata tra il monastero e il massiccio campanile, fu probabilmente eretta agli inizi del 700, ed ha una massa compatta segnata da piatte e legnose membrature in superficie.
Tra le manifestazioni popolari vi è la festa del Patrono l'8 settembre, la festa di S. Maria del Bosco (28 agosto), di S. Nicola (5 dicembre) e dell'Immacolata (8 dicembre).

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