SICILIA E MEDITERRANEO
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| Aprile 1995: Confindustria
Sicilia indicava, ancora una volta, 5 obiettivi prioritari per aggredire i
"Nodi" strutturali della nostra Regione: riforme istituzionali e della
burocrazia; infrastrutture materiali ed immateriali; credito; sicurezza e giustizia;
lavoro e formazione. Obiettivi non certo peculiari all'area regionale; necessari alla rimozione degli handicap dell'intero Mezzogiorno, che Confindustria ha posto tra le questioni centrali della politica economico-industriale del Paese. Nel "Progetto Federico II", qualità ed innovazione per il Sistema Sicilia erano i presupposti per accelerare sulle vie della modernizzazione e del recupero di capacità competitiva ed organizzativa. Ancora oggi Sicilia e Mezzogiorno, pur in presenza di elementi positivi, vivono i gravi problemi di un percorso ad ostacoli nel quale si annacquano le responsabilità. Ci si è dovuti accontentare troppo spesso della sola dichiarazione dei fini, senza l'operatività di mezzi e strumenti per conseguire i risultati. Politica del territorio e politica dei fattori dello sviluppo devono concorrere alla creazione di habitat idonei alla crescita economica e delle imprese in quel "villaggio globale" nel quale i ritardatari continueranno ad essere perdenti, perché non è più consentito a nessuno di galleggiare nella precarietà, nella instabilità politico-istituzionale, nelle prassi deleterie dei rinvii che comportano perdita di risorse, di opportunità, di lavoro. Non è più pensabile far politica o dichiarare che si può fare impresa con gli slogan. Il primo fondamento della stabilità di un Paese è la legittimazione reciproca tra competitori, che si misura sui mezzi, sui risultati e non sui fini declamatori. È questa la coerenza che chiediamo e che ci siamo imposti alla vigilia del 2000. Abbiamo quindi organizzato l'Assise di quest'anno al Teatro Massimo con il Tema "Sicilia e Mezzogiorno verso il Terzo Millennio. Come e con chi sciogliere i Nodi dello Sviluppo". Saranno presenti le maggiori autorità regionali e nazionali ed un gran numero di imprenditori. Importanti saranno inoltre i temi delle quattro Tavol Rotonde: L'economia e l'industria siciliana: vincoli strutturali e potenzialità. Sviluppo ed occupazione: dai patti ai fatti. La Sicilia nello spazio euro-mediterraneo: gli obiettivi e gli strumenti della cooperazione per lo sviluppo e l'internazionalizzazione. Riforme, regole, innovazione per rilanciare il Mezzogiorno. La speranza è che da queste Assise Regionali si pongano in atto le note ed ineludibili "pari opportunità" per andare avanti e non essere attardati, ancora dalle inefficienze, dalle promesse mancate, dai ritardi. Pippo Puglisi |
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Pippo Puglisi |
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