| ALFA 166 |
| Alfa 166, una berlina elegante e
al tempo stesso dalla chiara impostazione sportiva: cofano pronunciato, abitacolo a
sbalzo, coda sfuggente. La larghezza massima è a filo del passaruota, a sottolineare la sensazione di una vettura potente e decisamente ancorata alla strada. È come se tutta l'auto nascesse dallo scudo frontale. Da questo punto partono le due caratteristiche prese d'aria laterali con fregio cromato che inglobano i proiettori. Sempre dallo scudo nascono le due grandi nervature del cofano che vanno poi a disegnare l'abitacolo. La fiancata evidenzia ancor di più le linee filanti, grazie alle ridotte superfici vetrate e ad una notevole presenza della carrozzeria con una marcata impressione visiva di forza e robustezza. L'abitacolo è in posizione avanzata, scelta che dona ancora più dinamismo e spinta in avanti a tutta l'automobile. Infine la coda, sfuggente e rastremata, in cui i gruppi ottici posteriori risaltano come due piccole gemme, esprime con il suo disegno tutte le doti di scatto e agilità della vettura. Alfa 166: il fascino raffinato della eleganza, con tanto carattere. Quasi come gioielli le automobili di prestigio diventano oggetti di culto per chi le ammira e motivo di orgoglio per chi le possiede. E sin dal primo incontro l'Alfa 166 non lascia spazio al dubbio: è un'ammiraglia che mostra da subito la sua vocazione di automobile destinata a dominare la strada per classe, comfort e prestazioni. È la vocazione raccontata da uno stile in cui si fondono, in perfetto equilibrio, i valori dimensionali del prestigio, l'eleganza dell'auto di classe, e insieme la potenza evocata da linee e proporzioni che richiamano alla mente le forme del coupé sportivo, come il cofano importante, le ruote a filo della carrozzeria e gli slanci della superficie vetrata. In Alfa 166 lo stile Alfa Romeo, da sempre sinonimo di prestazioni e sportività, è stato profondamente rielaborato senza però tradirne la storia. All'entusiasmo e alla passione si sono aggiunte la ricerca del comfort come valore assoluto, la cura artigianale del dettaglio e, al tempo stesso, una rinnovata maturità nel rapporto fra l'uomo e l'automobile che consente ad Alfa 166 di recitare, senza incertezze, il ruolo della grande ammiraglia di casa Alfa Romeo. Lo stile Alfa ha fatto scuola nell'Italia del dopoguerra per gli indubbi contenuti di carattere e personalità, e ancora oggi, nel frontale di Alfa 166, si riconoscono i legami con la storia: lo scudetto e le prese d'aria, ad esempio, che scandiscono il punto d'incontro fra cofano e paraurti, dando vita a stilemi forti e riconoscibili. Fanno da ornamento all'insieme i proiettori sottili, capaci di esprimere la potenza e la tecnologia delle funzioni attraverso la trasparenza del cristallo. Dallo scudetto, ancora, simbolo di una vita di successi nello sport e sulle strade, si aprono, sino ad abbracciare l'intero padiglione, le nervature del cofano, dalle quali emerge potente la classica V centrale, quasi un muscolo teso a dominare l'esuberanza dei motori Alfa. Con Alfa 166, l'Alfa Romeo riscrive ancora una volta le regole del suo stile: ne è testimone la fiancata che ripropone linee e motivi già presenti nella memoria ma con forme evolute, nuove e diverse che la fanno più importante. La continua convessità, per esempio, che unisce frontale e coda, riesce con leggerezza a modellare, movimentare e alleggerire la superficie della linea di cintura attraverso un sapiente gioco di bassorilievi. E poi le maniglie ellittiche, la cui discreta lucentezza scandisce la linea d'apertura degli sportelli. O ancora il "gomito", scolpito nel taglio della portiera posteriore, disegna il montante accentuandone il carattere. E il disegno degli specchi retrovisori, infine, con il supporto a freccia, quasi fosse stato il vento a dargli forma e dimensione con il passare del tempo. |
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