Un giallo dal sapore tutto
palermitano è la gradita sorpresa letteraria di una scrittrice al suo libro d'esordio,
Valentina Gebbia.
Gradita sorpresa per i lettori abituati al genere giallo pur se di palato particolarmente
raffinato, ma anche per chi lettore non è. Nel senso che la narrazione coinvolge
avvincendo sin dalle prime pagine e, senza accorgersene, presi dal racconto gustoso ed
originale, ci si innamora della leggerezza dei personaggi, delle atmosfere della città,
delle micro-realtà di vita quotidiana spesso sotto gli occhi di tutti, ma a cui non si fa
caso quasi mai.
Valentina Gebbia pubblica favole da diversi anni e lo stile limpido e scorrevole con cui
tratta le vicende del libro è quello di chi vede la vita in una dimensione cui la
fantasia aggiunge una inaspettata tenerezza, anche se descrive un efferato delitto.
Letterio Mangiaracina, lo strano protagonista, è un insolito palermitano che detesta il
caldo ed il mare, ma che, senza saperlo, ama Palermo più di chiunque altro pur convinto
di detestarla e, appena entrati nel vivo della narrazione, sembra già di averlo
conosciuto da qualche parte. E dalla sua "città speciale", come viene definita
sul risvolto di copertina, ci si fa prendere inevitabilmente, stupiti di ritrovare una
comicità delle piccole cose, un'ironia tutta nostra e sconosciuta a chi a Palermo non
c'è nato o ci vive.
Una accattivante angolazione da cui osservare una città spesso nota solo per i suoi
aspetti deleteri.
Leggerlo è regalarsi due ore di sano rilassamento, condite da momenti di puro
divertimento.
[A.G.] |
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