IL BANCO DI SICILIA HA UN NUOVO VERTICE
Sabino Cassese presidente, Cesare Caletti amministratore delegato con ampi poteri. Eusebio Trombi si affianca al professor Carlo Dominici come vice presidente.
È questo il nuovo assetto di vertice del Banco di Sicilia.
"Questa terra di tutto ha bisogno meno che di polemiche", commenta il presidente della Fondazione Salvatore Butera.
Sabino Cassese, il nuovo presidente, è stato ministro della Funzione pubblica di Ciampi ed è ordinario di Diritto amministrativo all'Università di Roma.
Vicepresidente diventa con Carlo Dominici (espresso dalla Fondazione) Eusebio Trombi, dal '93 al Banco tecnico di grande equilibrio.
La nomina di Trombi a vice presidente finisce per essere un segnale preciso che Cesare Geronzi e la Banca di Roma danno alla classe politica siciliana.
Trombi è uno dei tecnici a suo tempo inviati in Sicilia da Tesoro e Bankitalia per risanare il Banco. È stato amministratore delegato, viene confermato in consiglio malgrado il Tesoro non sia più azionista del Banco.
Caletti ha iniziato la sua carriera nel 66 alla Banca Popolare di Novara.
Dall'89 al '93 è stato amministratore delegato della Banca Popolare di Lecco (allora nel gruppo Popolare di Novara).
Arriva a Palermo nel marzo del '94 come vice direttore generale, ed a maggio viene chiamato a sostituire il dimissionario La Francesca.
A settembre del '97 viene nominato anche amministratore delegato.
Ad agosto del '98 Caletti lascia il Banco di Sicilia. Diventerà amministratore delegato della Banca nazionale dell'Agricoltura (Gruppo Banca di Roma) ed oggi la Banca di Roma gli affida il ruolo di direttore generale e di consigliere delegato.
Caletti è l'uomo del risanamento del Banco e che ha condotto in porto la fusione con la Sicilcassa.
L'assemblea ha inoltre ratificato le nomine dei consiglieri di amministrazione espressi da Banca Roma: Carmine Lamanda, Michele Casella e Alberto Giordano.
Il sindaco Leoluca Orlando poi ha incontrato a Villa Niscemi il neo direttore generale del Banco di Sicilia Cesare Caletti, con il quale ha avuto un ampio scambio di vedute sulla situazione creditizia del Banco di Sicilia e sull'operatività dell'istituto di credito.
Il sindaco ha rivolto un augurio di buon lavoro, sottolineando "l'im-portanza strategica per il mondo dell'economia e del lavoro dell'Istituto di Credito Siciliano che, grazie alla professionalità dei dirigenti e dei dipendenti, ha saputo superare le difficoltà maturate negli anni ed è riuscito a porsi come elemento catalizzatore del credito isolano. Questa nuova fase - ha concluso Orlando - dovrà sviluppare le potenzialità e le professionalità per introdurre nuovi elementi di positività nell'economia regionale".

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Cesare Caletti
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