AMPLIAMENTO DELLA RETE FERROVIARIA |
| Lampliamento della rete
ferroviaria in Sicilia comporterà un investimento di oltre 4.300 miliardi. I fondi sono messi a disposizione dal programma comunitario di Agenda 2000. Un'intesa di massima per la ripartizione delle risorse è stata raggiunta tra la presidenza della Regione, i sindacati confederali e il capo del compartimento ferroviario siciliano, Giorgio Di Marco. Durante l'incontro sono stati presi in considerazione i progetti già avviati, quelli esecutivi e i piani preliminari. Gli interventi mirano da un lato a potenziare le infrastrutture, soprattutto attraverso il raddoppio di alcuni tratti principali e, dall'altro, a velocizzare linee di rilevanza strategica come la Palermo-Catania (250 miliardi per l'attivazione di un intercity) e la Messina- Catania-Siracusa per la quale è stata stimata una spesa di 1300 miliardi. Nel nodo ferroviario di Palermo saranno investiti 188 miliardi a cui se ne aggiungono altri 506 già impegnati per progetti in fase di esecuzione. Al raddoppio del tratto Patti-Messina sono destinati 267 miliardi, altri 696 alla Fiumetorto-Cefalù. Il piano delineato oggi prevede ancora 90 miliardi per Catania-Ognina e Catania-centrale; 611 (progetto di fattibilità) per Catania-bivio Zurria e Catania-Acquicella; 150 per Catania-Bicocca-Targia; 30 per Catania-Gela. Sono inoltre previsti interventi per la velocizzazione di alcune tratte come la Catania-Enna (21 miliardi), la Palermo-Trapani (150 miliardi); 215 (progetto di fattibilità) per la Palermo-Agrigento e 190 per la Gela-Siracusa. Altri 250 miliardi sono destinati infine a progetti da definire. Il programma di interventi sarà ora incluso in un piano generale dei trasporti per la Sicilia che sarà approfondito nel confronto con le altre parti istituzionali e i sindacati diventerà oggetto di contrattazione tra la Regione e lo Stato. |
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Giorgio Di Marco |
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