Scheda N. 3
UNIONE EUROPA

 

 

FINANZIAMENTI DI STUDI E RICERCHE A FAVORE DELLE PMI
PER L’ADEGUAMENTO E L’INNOVAZIONE
DI PROCESSI PRODUTTIVI E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO

 

 

 

Con tale intervento si vogliono essenzialmente creare quelle condizioni che consentano all’Amministrazione regionale ed alle P.M.I. di dotarsi degli strumenti innovativi volti al miglioramento della qualità delle attività istituzionali e della capacità produttiva.

 

 

1] Quali sono i riferimenti normativi?
QCS Italia 1994/99, obiettivo 1
POP della Sicilia - FESR
Sottoprogramma 3: interventi di supporto allo sviluppo economico.
Misura 3.3.: ricerca scientifica ed innovazione tecnologica.
Decreto presidenziale del 1/8/97, pubblicato nella GURS n. 55 del 7/10/97. 

 

2] Chi è l’ente attuatore?
Regione Siciliana: Presidenza della Regione
Dir. Programmazione 

 

3] A chi si rivolge la legge?
P.M.I. produttrici di beni e servizi alla produzione aventi sede legale ed operativa in Sicilia, le cui dimensioni rientrino nei limiti fissati dalla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alle PMI.
P.M.I. e loro consorzi aventi sede legale in Sicilia ed ivi operanti;
enti pubblici di ricerca;
parco scientifico e tecnologico della Sicilia;
università siciliane;
poli di ricerca. 

 

4] Quali iniziative sono agevolabili?
a]
Ricerche e/o progetti di innovazione del processo produttivo e dell’organizzazione aziendale che comportino una riorganizzazione dei medesimi al fine di migliorare la qualità/quantità del prodotto, razionalizzare o abbattere i costi di produzione, migliorare l’efficienza della vendita dei prodotti, ridurre i consumi energetici o gli effetti inquinanti derivanti dai cicli di produzione.
Attuazione di ricerche o progetti innovativi che comportino la realizzazione di prodotti e servizi dai quali emergono rilevanti novità rispetto ai precedenti per caratteristiche tecniche, materiali, componenti utilizzati o prestazioni funzionali, impatto ambientale, nonché sviluppo di nuove tecnologie produttive.
Ricerche o realizzazioni di progetti di reindustrializzazione che consentono il decollo di nuove attività con contenuto innovativo.
b] Interventi di innovazione e trasferimento tecnologico alle P.M.I., mediante la cooperazione tra reti di imprese e centri di ricerca. Tali interventi dovranno soddisfare esigenze di innovazione di prodotto e/o processo, o promuovere nuove opportunità di mercato per le P.M.I. mediante il trasferimento di innovazione tecnologica. 

 

5] Quali sono le spese ammissibili?
Sono ammissibili le spese previste dall’allegato 2 della disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato e cioè:
costi di personale, calcolati come quota dell’importo totale necessario per realizzare il progetto purché non superiore al 50% del costo totale del progetto cofinanziato;
spese relative all’acquisto o locazione di macchinari e attrezzature ed impianti connesse all’attività di Ricerca e Sviluppo e/o necessarie per il conseguimento delle finalità del progetto;
l’acquisto di know how, software, brevetti, licenze d’uso e sistemi impiegati per la realizzazione del progetto;
spese per servizi di consulenza e prestazioni di terzi: consulenze e commesse per prestazioni di carattere esecutivo indispensabili alla realizzazione del progetto;
materiali d’uso, materie prime, semilavorati e materiali di consumo direttamente utilizzati per la realizzazione del progetto;
ulteriori spese fino ad un valore massimo del 10% dell’investimento complessivo ammesso. 

 

6] Qual è la misura massima del finanziamento agevolato?
Si tratta di contributi in conto capitale il cui importo è pari:
per i progetti di cui al punto 4 lett. a]: il 50% della spesa ammissibile nella misura massima di 100.000 ecu per impresa e 250.000 ecu per consorzio;
per i progetti di cui al punto 4 lett. b]: 50% della spesa ammissibile nella misura massima di 500 milioni.
Il contributo pubblico per studio non supera di norma, in valore assoluto, il costo di 100 milioni di lire per una P.M.I. e di 500 milioni di lire per consorzi di P.M.I..  

 

7] Sono previsti vincoli particolari?
Lo stesso soggetto non può presentare più di una domanda per le iniziative di cui ai punti a e b. Inoltre i contributi non sono cumulabili ad altri benefici disposti dalle leggi regionali, nazionali o comunitarie in materia di ricerca e sviluppo.
Le spese sono considerate ammissibili se sostenute entro i dodici mesi antecedenti la data di presentazione della domanda e non oltre i venti mesi successivi all’approvazione della stessa. Le spese sostenute al momento della presentazione della domanda non devono superare il 50% delle spese ammissibili. 

 

8] Indicatori di performance ed obiettivi
Situazione attuale:
Addetti della P.A. alla ricerca scientifica: 733
Addetti delle imprese alla ricerca scientifica: 838
Obiettivo di realizzazione: n. 200 progetti di ricerca; n. 700 ricercatori coinvolti; n. 300 imprese coinvolte. 

 

9] Qual è la procedura per ottenere l’agevolazione?
Le domande di contributo devono essere spedite entro 60 giorni dalla pubblicazione dei bandi (a far data dal 7/10/97) con allegati, tra gli altri, il progetto e la scheda riassuntiva redatta secondo lo schema pubblicato allegato al bando. Le domande ritenute ammissibili sotto il profilo formale saranno sottoposte ad istruttoria tecnico-economica che sarà espletata entro 60 giorni dalla presentazione del progetto.
La selezione verterà sui criteri di valutazione tecnica ed economica e sui criteri di priorità indicati dal Bando. I contributi assegnati secondo la graduatoria, approvata dalla Giunta regionale, saranno erogati in due tranches ciascuna pari al 50% della spesa ammessa, di cui la prima previa rilascio da parte del richiedente di fideiussione bancaria o assicurativa a copertura dell’importo dell’anticipo erogato e dagli interessi legali calcolati dalla data di erogazione alla data stabilita per l’erogazione del progetto.
A seguito di controllo sull’attuazione il contributo può essere revocato. 

 

10] Qual è la dotazione finanziaria?
Le risorse finanziarie pubbliche, per il periodo 1994-99, per l’attivazione della misura ammontano a 71,667 milioni di Ecu, così ripartiti:
25,083 per le iniziative di cui al punto 4, lettera a);
21,501 per le iniziative di cui al punto 4, lettera b);
25,083 per le iniziative di cui al punto 4, lettera c);  

 

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