Scheda N. 4
UNIONE EUROPA

 

 

 

INIZIATIVA COMUNITARIA P.M.I.

 

 

L’iniziativa si prefigge di favorire l’adattamento al mercato unico delle P.M.I., Industriali e terziarie, nelle regioni il cui sviluppo é in ritardo, e di promuoverne la competitività a livello internazionale.

 

 

1] Quali sono i riferimenti normativi?
Comunicazione Comunitaria (94/c 180/03)
Decreto Assessorato Industria del 16/06/1997, pubblicato nella GURS n. 54 del 4/10/97, recante lo schema di Bando per l’individuazione degli Enti attuatori del Programma P.I.M. - Sicilia. 

 

2] Chi è l’ente attuatore?
Ministero dell’Industria - Regione Siciliana
Assessorato Regionale Industria ed inoltre i seguenti soggetti intermediari, relativamente all’azione di cui al punto seguente lett. a:
soggetti privati, pubblici o misti aventi i requisiti di cui alla deliber CIPE 8 agosto 1995;
mentre per la lett. b:
gli Istituti di credito ed organismi intermediari finanziari. 

 

3] A chi si rivolge l’iniziativa?
a]
Alle Piccole e Medie Imprese localizzate nelle aree di cui agli obiettivi 1,2, o 5b
b] alle cooperative di produzione.
Per la definizione di P.M.I., secondo l’accezione comunitaria, si intendono le imprese che:
a] abbiano un massimo di 250 dipendenti;
b] fatturato non superiore a 20 milioni di ECU oppure Stato patrimoniale non superiore a 10 milioni di ECU;
c] non siano detenute in misura superiore al 25% da uno o più enti economici che non soddisfino le precedenti condizioni, salvo si tratti di finanziarie pubbliche, di società di ventur capital, oppure di investitori istituzionali, i quali non devono esercitare controllo.
Possono accedere ai finanziamenti del programma le imprese (ubicate nelle regioni dell’ob. 1) con un numero di dipendenti inferiore a 500 relativamente alle misure 7.1 - 7.2 - 7.4 - 8.1 - 8.2 - 8.3  

 

4] Quali sono le misure finanziabili?
a]
Miglioramento dei sistemi di produzione e dell’organizzazione delle PMI, soprattutto mediante investimenti immateriali volti a:
adozione di qualità globale;
promozione di innovazioni tecnologiche;
miglioramento della gestione e dell’organizzazione;
introduzione dei moderni sistemi di comunicazione ed informazione.
b] Misure intese a migliorare l’ambiente economico delle P.M.I.
Favorire l’accesso al credito di esercizio ed al medio credito delle imprese, promuovendone lo sviluppo; ridurre il costo del denaro e garantire prestiti contratti dalla PMI con il sistema bancario per l’attività gestionale; tendere alla ricapitalizzazione delle PMI, attraverso:
integrazioni dei fondi rischi presso i consorzi fidi;
contributi in c/interessi corrisposti sulle operazioni finanziarie poste in essere dalle imprese associate ai consorzi fidi;
realizzazione di prestiti partecipativi con tasso di interesse agevolato e parametrato ai risultati economici conseguiti dalle imprese beneficiarie. 

 

5] Qual è la procedura per l’attuazione dell’iniziativa?
Dopo la selezione dei soggetti attuatori, si potrà procedere alle erogazioni dei contributi a favore dei beneficiari finali. Relativamente all’azione e alle imprese beneficiarie potrà essere concesso un contributo massimo del 70% sugli investimenti effettuato a partire dal gennaio 1996. In relazione alle spese per consulenze esterne e per la diffusione di informazioni il contributo è stabilito nella misura massima del 50%. Relativamente all’azione B alle imprese beneficiarie potrà essere concesso un contributo massimo del 70%, nel rispetto dei massimali di aiuto indicati nella comunicazione della commissione del 1/3/95. Tale piano di attuazione, che può assumere la forma di programma operativo o sovvenzione globale, deve prevedere nel dettaglio le iniziative finanziabili e la quantificazione dei contributi.  

 

6] Qual è la dotazione finanziaria dell’intervento?
Per le annualità 96/97 il programma prevede per la Sicilia un investimento complessivo agevolabile di 30/030 MECU (60.060 milioni) di cui:
8.318 MECU (pari a 16.6 miliardi) per l’Azione A;
21.712 MECU (pari a 43.4 miliardi) per l’azione B. 

 

7] Per ulteriori informazioni
Sig. Landaburu - Direttore generale - Politiche regionali - Commissione delle Comunità europee Rue de la LOI, 200 B - 1049 Bruxelles.
Regione Siciliana - Assessorato Industria.

 

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