Scheda N. 5
UNIONE EUROPA

 

 

 

INIZIATIVA COMUNITARIA LEADER II

 

Liaisons Entre les Actions de Développement de l’Economie Rurale (collegamento tra le azioni di sviluppo rurale). L’intervento intende promuovere soluzioni innovative di sviluppo rurale, mediante azioni integrate che permettano di diversificare l’attività agricola, in quelle aree in cui, pur essendo fonte di reddito primaria, é forte la presenza di imprese marginali (a bassa produttività).

 

 

1) Quali sono i riferimenti normativi?
Comunicazione comunitaria n 94/C/180/12 pubblicata nella GUCE n. 180 del 1 luglio 1994
"Linee guida per l’attuazione del Leader II in Sicilia", GURS n. 49 dell’8/10/1994
Programma LEADER regionale
(Circolare di attuazione da emanare) 

 

2) Chi è l’ente responsabile dell’attuazione?
Regione siciliana - Assessorato Presidenza - Direzione della Programmazione - Gruppo UE
Ministero delle risorse agricole e forestali
Istituto Nazionale di Economia Agraria (per l’assistenza tecnica)
I finanziamenti pubblici sono utilizzati da enti attuatori intermedi, denominati:
- Gruppi di azione locale (GAL)
- Operatori collettivi (OC)

 

3) A chi si rivolge l’iniziativa?
Il programma si propone di coinvolgere tutte le risorse endogene, (potenziali o effettive) di un territorio in un’azione di sviluppo integrato. Dunque si rivolge ad Amministrazioni pubbliche, Enti pubblici e privati, imprese ed associazioni, che costituendo un Gruppo di azione locale (GAL) e presentando un comune "Piano d’Azione Locale" (PAL) si rendano attori principali della promozione e attuazione delle azioni di sviluppo innovative nell’area in cui agiscono.
Gli stessi attori possono proporre un’azione di sviluppo di tipo "tematico" (relativa cioè ad un settore o ad una produzione), in questo caso vengono denominati Operatori Collettivi.
Le piccole e medie imprese siciliane possono far parte di un GAL e dunque farsi promotrici, insieme con altri Enti pubblici della presentazione di un PAL, o proporre iniziative innovative su aspetti monotematici o settoriali.
I GAL o gli OC devono associarsi in una delle forme previste dal codice. Inoltre i GAL:
- devono ricadere in un territorio con una popolazione non superiore a 100,000 abitanti onde garantire la visibilità d’impatto dell’intervento pubblico;
- devono, preferibilmente, proporre piani che ricadono in un insieme di comuni contigui, con una popolazione compresa tra 25,000 e 100,000 abitanti;
- devono scegliere, tra i soggetti che lo costituiscono, un responsabile amministrativo e finanziario in grado di gestire sovvenzioni pubbliche;
Gli O.C. devono proporre azioni innovative su aspetti monotematici o settoriali, nei settori prioritari individuati nel programma (turismo, ambiente cultura e agricoltura).
I piani dovranno interessare aree contigue del territorio regionale con comuni la cui popolazione complessiva sia inferiore a 100.000 abitanti. Preferibilmente il territorio di ricaduta dovrebbe essere quello identificato nel programma come
- regioni urbano-industriali-costiere (tra cui i comuni di Palermo, Catania, Siracusa e Messina, Ragusa, Modica Trapani e Agrigento; più i distretti industriali e i poli turistici di Cefalù e Taormina);
- nodi urbani dell’interno (Monreale, Misilmeri, Lercara, Caltanissetta, Enna, Caltagirone, Canicattì);  

 

4) Quali sono le azioni ammissibili?
Il programma prevede tre misure (filoni principali di intervento), che corrispondono a tre diverse fasi di attuazione dell’iniziativa :
- A - Acquisizione di competenze
- b - Piani innovativi di sviluppo rurale
- c - Cooperazione trasnazionale
- A -
È finalizzata a fornire assistenza tecnica ai soggetti pubblici e privati interessati al programma, ma che non possono, con le loro forze, procedere alla trasformazione delle proposte in una organica e coerente pianificazione progettuale. L’attivazione di tale misura avverrà prevalentemente nel primo anno di attuazione del programma e impiegherà circa a 4 miliardi di lire (1,94 milioni di ECU). Si può richiedere il finanziamento delle seguenti azioni:
- diagnosi territoriale della area;
- iniziative di sensibilizzazione della popolazione al programma;
- assistenza tecnica alla costituzione di partnership locali, per la elaborazione di strategie di sviluppo integrato e per la ricerca di finanziamenti.
- B - Piano di sviluppo locale (finanziamento dei PAL)
Le iniziative previste nei piani devono riguardare prevalentemente i fattori immateriali per lo sviluppo. In particolare possono riguardare:

Settore agricolo e trasformazione dei prodotti dell’agricoltura
(a) Servizi alle P.M.I. (consulenze, studi di mercato, collegamento in rete per l’utilizzo di servizi in comune, creazione di centri zonali per la valorizzazione dei prodotti tipici);
(b) trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli ;
(c) introduzione e diffusione di sistemi di qualità;
(d) promozione e commercializzazione dei prodotti biologici;
(e) servizi finalizzati a produzione e utilizzazione di energia alternativa.

Settore turistico
(a) creazione di pacchetti turistici basati sulla diversificazione del prodotto (itinerari culturali, etnografici, e naturalistici);
(b) azioni di promozione, studi di mercato, e organizzazione dei sistemi di prenotazione;
(c) recupero, conservazione e fruizione di antichi percorsi rurali, finalizzati alla fruizione di beni culturali o ambientali di difficile accesso;
(d) strutture interaziendali a servizio delle attività agrituristiche;
(e) manutenzione ordinaria e straordinaria di siti rurali.
Le azioni riportate hanno carattere esemplificativo e non esaustivo delle azioni ammissibili.
- C - Destinata ai beneficiari dell’intervento che vorranno intrattenere relazioni e scambi all’interno della rete Leader Europea. Pertanto nei primi anni di attuazione del programma possono richiedere il finanziamento i beneficiari del LEADER I, dal quarto anno potranno beneficiarne i GAL finanziati dal LEADER II. 

 

5) Qual è la misura dell’intervento agevolativo?
Il contributo pubblico é pari circa al 75% della spesa prevista dal piano. Sono esclusi dal finanziamento gli eventuali interessi passivi ed oneri collegati alla stipula della fideiussione (vedi punto successivo). Poiché le iniziative finanziabili tendono a caratterizzarsi per la prevalente natura di azioni per la qualificazione dei fattori immateriali per lo sviluppo, le azioni in infrastrutture ed investimenti produttivi non possono superare 1,5 miliardi di lire per ogni singolo PAL. 

 

6) È necessario prestare garanzie?
L’erogazione del finanziamento (ad esclusione del saldo), é subordinata alla presentazione di una idonea garanzia fideiussoria di importo pari alla somma da erogare. Poiché é prevista la suddivisione in tre rate del finanziamento concesso, la fideiussione deve essere effettuata due volte (escluso il saldo). Nella fideiussione sarà previsto l’obbligo irrevocabile ed incondizionabile di restituzione dei contributi percepiti nel caso di realizzazione del piano in maniera difforme da quello approvato. 

 

7) Sono previsti vincoli particolari?
Al fine di garantire l’esecuzione del monitoraggio e valutazione del programma i Gal sono tenuti a fornire informazioni periodiche sullo stato di attivazione dei loro interventi; in particolare devono redigere una "scheda tecnica per azione" in cui devono indicare:
- trimestralmente notizie afferenti il monitoraggio finanziario ( voci di costo e di finanziamento);
- semestralmente notizie afferenti l’avanzamento fisico dell’opera;
- annualmente notizie afferenti gli indicatori di impatto socio economico.
Durante la gestione i GAL e gli OC sono responsabili per:
- il coordinamento e controllo di tutte le attività comprese nel PAL, con l’eventuale realizzazione diretta di interventi di promozione a favore dell’area di interesse;
- la gestione degli incentivi, con obbligo di osservanza dei criteri di pubblicità, trasparenza, e nel rispetto delle leggi regionali nazionali e comunitarie che regolano i vari settori di intervento ed in particolare la normativa sugli appalti e sulla tutela e difesa dell’ambiente;
- il supporto tecnico, istruttoria tecnica e amministrativa, valutazione e impegno di spesa degli interventi;
- l’accertamento e certificazione di regolare esecuzione degli interventi. 

 

8) Qual è la durata dell’intervento?
Il periodo di programmazione copre il quinquennio 95/98. Il ritardo dell’avvio dell’iniziativa è legato al forte contenuto innovativo, nei principi ispiratori e nelle modalità di attuazione, del programma. 

 

9) Qual è la procedura per l’attuazione?
In seguito all’emanazione della direttiva comunitaria, la regione siciliana, con la pubblicazione nella GURS delle "linee guida per l’attuazione del Leader II in Sicilia", ha aperto i termini per la presentazione di richieste di finanziamento relativamente alle misure A e B (vedi punto 4). L’istruttoria delle relative proposte non è avvenuta in quanto l’Unione Europea ha chiesto la modifica dei principi contenuti nelle suddette linee guida e nel relativo programma regionale.
La regione ha dunque provveduto alla modifica di quest’ultimo.
Dopo la definitiva approvazione del programma è prevista l’emanazione di apposito bando per permettere a coloro che avevano presentato la richiesta di contributi di riformulare i PAL al fine di adattarli agli indirizzi del nuovo programma. La successiva emanazione di bandi sarà subordinata alla disponibilità di risorse.
Per la selezione e valutazione dei piani di azione locale si prevede l’utilizzo di criteri che tengano conto sia di fattori di localizzazione dell’area di ricaduta che di fattori qualitativi tra cui:
- formazione di posti di lavoro nell’ambito territoriale di riferimento del PAL;
- incidenza percentuale componenti GAL\OC con sede in zona;
- capacità amministrativa e finanziaria dei Gal
Le erogazioni sono previste secondo le seguenti fasi:
- prima anticipazione pari al 40% ad approvazione del piano e presentazione garanzia fideiussoria;
- seconda anticipazione pari al 40% del contributo totale, a dimostrazione, documentata di pagamenti per spese sostenute pari alla metà del primo anticipo e prestazione di idonea garanzia fidejussoria;
- saldo del contributo a dimostrazione della spesa degli acconti. 

 

10) Qual è la dotazione finanziaria?
Il leader in Sicilia dovrebbe promuovere investimenti per 130 miliardi circa nei quattro anni di attuazione 1996/1999, di cui 100 miliardi sarebbero spesa pubblica. Quest’ultima é sostenuta per il 70% dall’UE, e per il 30% dalle amministrazioni nazionali; 28 miliardi circa sarebbero a carico dei privati 

 

11) Qual è la situazione relativa all’attuazione del leader I?
Nell’ambito del Leader I, in Sicilia sono stati selezionati ed approvati dalla Commissione Europea i seguenti progetti (denominazione, territorio di ricaduta dell’intervento, importo finanziato):
CO.PA.I Prov. di Ragusa L. 6.789.400.000
TERRE DEL SOSIO Corleonese L.12.185.100.000
ULIXES Pantelleria L. 5.969.000.000
Al 30/6/1995 l’attivazione complessiva degli investimenti era pari al 50% di quelli previsti nel business plan, con valori analitici pari al 68% per il primo GAL e rispettivamente 30% e 59% per il secondo e terzo.
Le principali difficoltà di attuazione del LEADER I sono individuabili:
- inadeguata diagnosi territoriale;
- insufficiente capacità progettuale;
- scarsa capacità organizzativa e gestionale dei GAL;
- inadeguato livello di esecutività;
- eccessivo ricorso all’esterno per le attività progettuali. 

 

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