Scheda N. 11
UNIONE EUROPEA
BEI: BANCA EUROPEA
DEGLI INVESTIMENTI
La seguente scheda di presentazione descrive, in linee generali,
lambito di attività della BEI, le sue finalità e le modalità di esplicazione dei
suoi interventi.
1) Riferimenti istituzionali
La BEI è stata creata nel 1958 (a seguito del Trattato di Roma del 25/3/1957,
art. 3, lett. j, artt. 129, 130, 180) come ente finanziario finalizzato a mobilitare
capitali sui mercati mondiali per concedere prestiti, senza scopo di lucro, ad imprese,
collettività pubbliche o istituzioni finanziarie, su investimenti giudicati di importanza
prioritaria dalla Comunità.
Banca Europea per gli Investimenti
bd. K. Adenauer, 100
L 2950 Lussemburgo
2) Quali sono gli enti intermediari?
Si tratta di banche e/o istituzioni finanziarie che attingono alla linea di
credito concessa dalla BEI per finanziare piccole e medie imprese.
3) A chi si rivolge la legge?
A piccole e medie imprese industriali, artigianali, cooperative, agricole,
commerciali (allingrosso) selezionate conformemente ai criteri della BEI e cioè:
- numero complessivo di dipendenti inferiore o uguale alle 500 unità;
- valore degli immobilizzi netti iscritti in bilancio non superiore a 75 milioni di Ecu
(circa 130 miliardi di lire);
- non sono partecipate per oltre 1/3 da altre imprese o gruppi che eccedano gli stessi
limiti.
4) Quali iniziative sono finanziabili?
Sono finanziabili i progetti che possano contribuire alla realizzazione dei
seguenti obiettivi:
sviluppo regionale;
miglioramento delle infrastrutture di trasporto e telecomunicazione;
protezione dellambiente e miglioramento della qualità della vita;
sviluppo di tecnologie avanzate e supporto allattività delle piccole e medie
imprese.
iniziative mirate alla creazione di nuovi posti di lavoro: in questultimo caso, un
recente progetto di finanziamento ha previsto un importo massimo di 30 mila Ecu per
occupato, nonché la possibilità di essere abbinato ad altri aiuti regionali o nazionali.
In genere esiste incompatibilità soltanto con altri finanziamenti a tasso agevolato della
BEI o CECA.
5) Quali sono le spese ammissibili?
In relazione alle iniziative di creazione di nuovi posti di lavoro, sono
ammessi gli investimenti produttivi in capitale fisso (esclusi quindi quelli nel commercio
al dettaglio), purché si tratti di nuove opere appartenenti ad un unico programma di
investimenti e le spese siano state sostenute entro i due anni solari antecedenti la
delibera di finanziamento.
Sono esclusi lacquisto di azioni o quote di società ed il riacquisto di impianti
già oggetto di precedenti finanziamenti comunitari.
6) Qual è la procedura per ottenere
lagevolazione?
La BEI stabilisce un accordo con unistituzione finanziaria, finalizzato
allapertura di una linea di credito di ammontare fisso, per erogare prestiti.
Listituto di credito stipula un contratto di provvista per un determinato importo
che utilizzerà, ad esaurimento, per erogare prestiti ai richiedenti. Le domande devono
essere rivolte ad un istituto di credito pubblico o privato convenzionato.
7) Qual è la misura massima del finanziamento
agevolato?
Fino al 50% dellinvestimento almeno pari a 40 mila ECU.
Possono anche essere finanziate operazioni di leasing - non immobiliare - riguardanti beni
il cui costo unitario sia non inferiore ai 120 milioni di lire.
Il massimale di intervento è elevato al 75% nel caso di reti transeuropee in materia di
trasporti, telecomunicazioni, energia e protezione dellambiente. La cumulabilità
con sovvenzioni CEE è elevata al 90%
8) Che tasso dinteresse viene applicato?
Dipende dal tipo di prestito.
Può essere fisso o variabile in ECU, lire o valuta.
La commissione dellintermediario, anchessa variabile, è comunque compresa tra
l1,25% ed il 2%.
La commissione dellUIC è dello 0,15%.
9) Quanto possono durare al massimo i
finanziamenti?
8-10 anni, di cui tre di preammortamento per i progetti BEI mezzogiorno.
8-10 anni di cui due di preammortamento per i progetti BEI P.M.I..
6 anni di cui due di preammortamento per i progetti di locazione finanziaria. |