Scheda N. 1
REPUBBLICA ITALIANA
I NUOVI INCENTIVI ALLE AREE DEPRESSE:
LEGGE 488/92
Tale intervento prevede la concessione di un contributo in conto
capitale alle piccole, medie o grandi imprese, operanti nei settori delle attività
estrattive, manifatturiere e dei servizi, che intendono realizzare programmi di
investimento organici e funzionali in una delle aree comprese negli Obiettivi 1, 2 o 5b
dei Fondi Strutturali.
1] Quali sono i riferimenti normativi?
Legge 19/12/1992 n. 488
Delibera CIPE 27/4/1995
Decreto di attuazione del Ministero dellIndustria del 20/10/1995, n. 527
Circolare del Ministero dellIndustria del 15/12/1995, n. 38522
Circolare del Ministero dellIndustria del 12/01/1996, n. 37536
Circolare del Ministero dellIndustria dell08/03/1996, n. 37835
Circolare del Ministero dellIndustria del 19/06/1996, n. 36157
Circolare del Ministero dellIndustria del 04/12/1996, n. 39048
Delibera CIPE 18/12/1996
Decreto del Ministero dellIndustria del 20/06/1997
Decreto del Ministero dellIndustria del 31/07/1997, n. 319
2] Chi è lente erogatore?
Ministero dellIndustria, del Commercio e dellArtigianato tramite le
banche concessionarie.
3] A chi si rivolge la legge?
Alle agevolazioni possono accedere le imprese manifatturiere ed estrattive,
nonché le imprese, costituite sotto forma di società, fornitrici di servizi, che
intendono realizzare un investimento nelle seguenti aree individuate dallUnione
Europea :
Aree dellObiettivo 1 (in ritardo di sviluppo: le
regioni del Mezzogiorno) ;
Aree dellObiettivo 2 (in declino industriale,
localizzate nel Centro-Nord) ;
Aree dellObiettivo 5 b (rurali svantaggiate,
localizzate nel Centro-Nord) ;
Aree ammesse alla deroga di cui allart. 92.3.c
del Trattato di Roma.
Le Imprese beneficiarie vengono classificate di piccola, media o grande dimensione secondo
i criteri stabiliti dai decreti del Ministero dellIndustria del Commercio e
dellArtigianato del 18 settembre 1997 e del 27 ottobre 1997 con i quali è stata
adeguata la definizione di piccola e media impresa, da utilizzare ai fini della
concessione di aiuti alle attività produttive, ed in particolare di quelli di cui alla
legge n. 488/1992, alla nuova disciplina comunitaria in materia. Alla luce di tale nuova
definizione:
A) per le imprese operanti nel settore delle attività
estrattive e manifatturiere è definita piccola e media limpresa che:
1] ha meno di 250 dipendenti e
2] ha un fatturato annuo non superiore a 40 milioni di
ECU, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 27 milioni di ECU
3] ed è in possesso del requisito di indipendenza
è definita piccola limpresa che:
1] ha meno di 50 dipendenti e
2] ha un fatturato annuo non superiore a 7 milioni di
ECU, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 5 milioni di ECU
3] ed è in possesso del requisito di indipendenza.
B) per le imprese fornitrici di servizi
è definita piccola e media limpresa che:
1] ha meno di 95 dipendenti e
2] ha un fatturato annuo non superiore a 15 milioni di
ECU, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10,1 milioni di ECU
3] ed è in possesso del requisito di indipendenza
è definita piccola limpresa che:
1] ha meno di 20 dipendenti e
2] ha un fatturato annuo non superiore a 2,7 milioni
di ECU, oppure un totale
di bilancio annuo non superiore a 1,9 milioni di ECU
3] ed è in possesso del requisito di indipendenza
I requisiti di cui ai precedenti numeri 1] , 2] e 3] sono cumulativi, nel senso che tutti
e tre devono sussistere.
Le risorse disponibili per ciascuna graduatoria sono riservate per il 50% alle P.M.I., e
per una misura massima del 5% alle imprese di servizi.
4] Quali iniziative sono agevolabili?
Il programma di investimenti da agevolare può riguardare:
la costruzione di un nuovo impianto produttivo;
lampliamento, ossia, liniziativa che,
attraverso un incremento delloccupazione e degli altri fattori produttivi, sia volta
ad accrescere la capacità di produzione dei prodotti attuali o di altri similari
(ampliamento orizzontale) e/o creare nello stesso stabilimento una nuova capacità
produttiva a monte o a valle dei processi produttivi attuali (ampliamento verticale) ,
sempre che gli impianti preesistenti presentino un valore rilevante rispetto ai nuovi
immobilizzi fissi;
lammodernamento, liniziativa, cioè, che
sia volta ad apportare innovazioni nellimpresa con lobiettivo di conseguire un
aumento della produttività e/o un miglioramento delle condizioni ecologiche legate ai
processi produttivi;
la ristrutturazione, il progetto, cioè, diretto alla
riorganizzazione, il rinnovo, laggiornamento tecnologico dellimpresa;
la riconversione, il progetto, cioè, diretto ad
introdurre produzioni appartenenti a comparti merceologici diversi attraverso la
modificazione dei cicli produttivi degli impianti esistenti;
la riattivazione, liniziativa, cioè, che ha
come obiettivo la ripresa dellattività di insediamenti produttivi inattivi, da
parte di nuovi soggetti che abbiano una prevalente partecipazione nella gestione
dellimpresa, fermo restando che è escluso dalle agevolazioni lacquisto degli
insediamenti produttivi;
il trasferimento, liniziativa, cioè, volta a
rispondere alle esigenze di cambiamento della localizzazione degli impianti che, qualora
non riconducibili ad una delle tipologie precedenti, siano determinate da decisioni e/o
ordinanze emanate dallamministrazione pubblica centrale e locale anche in
riferimento a piani di riassetto produttivo e urbanistico, viario, o a finalità di
risanamento e di valorizzazione ambientale debitamente accertata.
Per quanto concerne le iniziative di trasferimento, lagevolazione può essere
concessa sul costo del progetto diminuito del valore dei cespiti già utilizzati e non
più reimpiegati, risultante da perizia giurata redatta da un tecnico da individuare in
relazione alle competenze ed abilitazioni professionali necessarie.
5] Quali sono i settori ammessi alle agevolazioni finanziarie?
Settori estrattivo e manifatturiero identificati dalle sezioni "C" e
"D" della "Classificazione delle attività economiche ISTAT 91", con
le limitazioni e le esclusioni disposte dalla U.E.:
Estrazione di minerali energetici e non energetici.
Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco.
Industrie tessili e dellabbigliamento.
Industrie conciarie, fabbricazione di prodotti in
cuoio, pelle e similari.
Industria del legno e dei prodotti in legno.
Fabbricazione della pasta-carta, della carta e dei
prodotti di carta; stampa ed editoria.
Fabbricazione di coke, raffinerie di petrolio,
trattamento dei combustibili nucleari.
Fabbricazione di prodotti chimici e di fibre
sintetiche e artificiali.
Fabbricazione di articoli in gomma e materie
plastiche.
Fabbricazione di prodotti della lavorazione di
minerali non metalliferi.
Produzione di metallo e fabbricazione di prodotti in
metallo.
Fabbricazione di macchine ed apparecchiature
meccaniche, compresa linstallazione, il montaggio, la riparazione e la manutenzione.
Fabbricazione di macchine elettriche e di
apparecchiature elettriche ed ottiche
Fabbricazione di mezzi di trasporto
Altre industrie manifatturiere.
Le imprese, costituite in forma di società, fornitrici di servizi ed operanti nei settori
individuati dal Decreto del Ministero dellIndustria:
Servizi di informatica e connessi servizi di
formazione professionale.
Servizi di trasferimento tecnologico e di
intermediazione dellinformazione.
Servizi di consulenza tecnico-economica.
Per lelenco dettagliato dei settori ammessi alle agevolazioni si vedano gli allegati
1, 2, 3.
6] Quali sono le spese ammissibili?
Le spese ammissibili sono considerate al netto dellIVA e riguardano
lacquisto o la costruzione di immobilizzazioni nella misura in cui queste ultime
sono necessarie alle finalità delliniziativa oggetto della domanda di agevolazioni.
Spese ammissibili per le imprese manifatturiere ed estrattive:
la progettazione e la direzione lavori, gli studi di
fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per
collaudi di legge e concessioni edilizie, fino a un valore massimo del 5%
dellinvestimento complessivo ammissibile;
il suolo aziendale, sue sistemazioni ed indagini
geognostiche;
le opere murarie ed assimilate. La spesa per
lacquisto di immobili di proprietà di uno o più soci della ditta richiedente le
agevolazioni è ammissibile solo in proporzione alle quote di partecipazione nella ditta
medesima degli altri soci.
le infrastrutture specifiche aziendali;
i macchinari, gli impianti e le attrezzature varie,
nuovi di fabbrica, compresi quelli necessari allattività amministrativa
dellimpresa, ed esclusi quelli relativi allattività di rappresentanza; mezzi
mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione
condizionata dei prodotti, purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili
singolarmente ed a servizio esclusivo dellimpianto oggetto delle agevolazioni;
i programmi informatici commisurati alle esigenze
produttive e gestionali dellimpresa;
i brevetti relativi a nuove tecnologie di prodotto e
di processo, in misura congrua e compatibile con il conto economico dellimpresa. La
ditta venditrice dei brevetti e la ditta acquirente non devono avere, allatto della
compravendita, partecipazioni incrociate che configurino rapporti di società tra loro
controllate o collegate (art. 2359 del codice civile) ;
commesse interne di lavorazione relative a macchinari,
attrezzature e relative progettazioni.
In caso di trasferimenti sono anche agevolabili le spese effettuate per eventuali
demolizioni o rimozioni distruttive imposte dalla Amministrazione che ha emanato
lordinanza o la decisione dalla quale deriva il trasferimento.
Spese ammissibili per le imprese fornitrici di servizi (ad eccezione di quelle descritte
al settore -Industria dellINPS) :
i macchinari, gli impianti e le attrezzature varie,
nuovi di fabbrica, compresi quelli necessari allattività amministrativa
dellimpresa;
i programmi informatici.
Per alcune tipologie di spese, vigono divieti, limitazioni e condizioni applicabili a
tutte le iniziative agevolate esplicitate nellallegato 6.
Locazione finanziaria:
Per quanto riguarda le iniziative da realizzare con il sistema della locazione
finanziaria, valgono, ai fini dellammissibilità delle spese le stesse norme
generali indicate precedentemente con la differenza che non sono ammissibili le spese
relative allacquisto, da parte della società di leasing di beni già di proprietà
dellimpresa richiedente le agevolazioni, ad eccezione di quelle strettamente
attinenti allacquisto del suolo aziendale.
7] E quali sono, invece, le spese escluse?
Sono escluse le seguenti spese:
le spese relative allacquisto di scorte;
le spese di funzionamento in generale;
e spese relative allacquisto di macchinari,
impianti ed attrezzature usati;
le spese notarili relative allacquisto del
terreno aziendale;
lacquisto di mezzi mobili non strettamente
necessari al ciclo produttivo;
le spese relative allacquisto di immobili che
hanno già beneficiato, nei 10 anni antecedenti la data di presentazione della domanda di
agevolazione di cui alla presente scheda, di qualsiasi altra agevolazione, fatta eccezione
per quelle di natura fiscale, salvo il caso in cui le Amministrazioni concedenti abbiano
revocato e recuperato totalmente le agevolazioni concesse.
In caso di riattivazione sono escluse le spese relative allacquisto degli
insediamenti produttivi preesistenti
8] Qual è la misura massima del finanziamento agevolato?
Le agevolazioni concedibili consistono in un contributo in c/capitale il cui
ammontare massimo, espresso in Equivalente Sovvenzione Netto (ESN) e/o Equivalente
Sovvenzione Lordo (ESL) , varia in relazione ai territori in cui verranno realizzati gli
investimenti ed alla dimensione dellimpresa richiedente.
LEquivalente Sovvenzione Netto, espresso in percentuale del valore
dellinvestimento, rappresenta lAmmontare "Netto" del contributo
concesso, in quanto si tiene conto per la sua determinazione:
degli aspetti finanziari relativi sia alla
realizzazione degli investimenti (procedendo allattualizzazione degli investimenti
alla data di avvio della realizzazione) , sia allerogazione delle agevolazioni
(procedendo alla rivalutazione delle quote di erogazione) ;
degli aspetti fiscali, maggiorando le agevolazioni
della relativa imposizione fiscale cui essa è sottoposta dalla vigente normativa.
LEquivalente Sovvenzione Lordo differisce dallEquivalente Sovvenzione Netto
perché non tiene conto dellimposizione fiscale cui sarà assoggettato il
contributo.
Per la Regione siciliana le misure agevolative massime consentite, determinate sulla base
della spese ammissibili ed espresse in ESN e/o ESL, sono le seguenti:
province di Agrigento,
Caltanissetta, Messina, Enna, Trapani: 65%, di cui 50% ESN e 15% ESL, per le piccole e
medie imprese e 50% ESN per le altre imprese;
province di Catania, Palermo, Siracusa e Ragusa: 55%,
di cui 40% ESN e 15% ESL, per le piccole e medie imprese e 40% ESN per le altre imprese.
9] Qual è la procedura per ottenere lagevolazione?
Le risorse finanziarie di ciascun anno sono suddivise in due quote uguali e
vengono attribuite attraverso due bandi di presentazione delle domande i cui termini sono
fissati con decreto del Ministero dellIndustria, del Commercio e
dellArtigianato. Limpresa presenta entro detti termini la domanda di
ammissione alle agevolazioni ad una delle banche concessionarie ovvero, nel caso di
iniziative che prevedevano lacquisizione, in tutto o in parte, di beni tramite
locazione finanziaria, ad una delle società di leasing prescelta dallimpresa.
Limpresa invia altresì una copia fotostatica del modulo di domanda alla regione
interessata. Il Ministro dellIndustria, del Commercio e dellArtigianato, sulla
base delle disponibilità finanziarie dellannocui si riferiscono le risorse, può
modificare, con proprio decreto, le predette modalità di ripartizione dei fondi,
assegnando, in particolare, le disponibilità medesime attraverso un unico bando.
La domanda di agevolazione deve essere presentata dallimpresa utilizzando
esclusivamente lapposito modulo, definito dal Ministero dellIndustria, del
Commercio e dellArtigianato con propria circolare (si veda allegato n. 4) e reso
disponibile anche presso le banche concessionarie e gli istituti collaboratori, compilato
in ogni sua parte ed accompagnato da apposito business plan (si veda all. 5) che per
investimenti inferiori a tre miliardi può essere limitato alla sola parte descrittiva
(Per la redazione della parte analitica e numerica di tale business plan è possibile
utilizzare apposito software predisposto dal ministero) . Qualora liniziativa cui si
riferisce la domanda sia temporalmente sovrapposta ad altre iniziative della stessa
impresa, relative a domande precedenti o dello stesso bando ed agevolate o da agevolare ai
sensi del presente decreto, la suddetta documentazione comprende anche una copia
fotostatica dei moduli relativi a tali altre domande.
Il modulo deve essere sottoscritto dal legale rappresentante dellimpresa che
richiede le agevolazioni o da suo procuratore speciale con le modalità di cui
allart. 20 della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e contiene, oltre ai dati ed alle
informazioni sullimpresa e sul programma di investimenti, specifiche dichiarazioni
attestanti la sussistenza delle condizioni oggettive e soggettive per laccesso alle
agevolazioni richieste e limpegno a dichiarare successivamente alla concessione
provvisoria delle agevolazioni e prima della erogazione delle stesse, che limpresa
non ha ottenuto o, in caso contrario, di aver restituito, e comunque, di rinunciare ad
ottenere per i beni oggetto della stessa iniziativa per la quale vengono richieste le
agevolazioni, altre agevolazioni statali, regionali o comunitarie.
La banca concessionaria registra in ordine cronologico le domande presentate e ne verifica
la completezza. La domanda il cui modello è incompleto dei dati e delle informazioni
necessari ai fini del calcolo degli indicatori di cui al presente regolamento e del
business plan e quella presentata al di fuori dei termini non è considerata valida e
viene restituita allimpresa entro trenta giorni lavorativi dalla data del
ricevimento, con specifica nota contenente le relative motivazioni. Detta nota viene
inviata per conoscenza al Ministero dellIndustria, del Commercio e
dellArtigianto, con allegata copia del modulo di domanda incompleto, e, nel caso di
domanda inoltrata dalla società di leasing, anche a questultima. Qualora la domanda
dovesse risultare incompleta dei dati, delle informazione e della documentazione diversi
da quelli sopra indicati, la banca concessionaria, entro lo stesso termine di cui sopra,
ne richiede lintegrazione allimpresa, con specifica nota. Limpresa è
comunque tenuta a corrispondere alla richiesta di precisazioni, chiarimenti ed
integrazioni in merito ai dati ed alle documentazioni previste dalla presente normativa,
ritenuti necessari per il completamento degli accertamenti istruttori, entro il termine di
quindici giorni dalla data del ricevimento della richiesta medesima; qualora
lintegrazione dovesse intervenire oltre tale termine, ovvero dovesse risultare
comunque incompleta, la domanda si intende a tutti gli effetti decaduta e la banca
concessionaria ne da tempestiva e motivata comunicazione allimpresa interessata;
detta nota è inviata per conoscenza al Ministero dellIndustria, del Commercio e
dellArtigianato.
Ai fini della formazione delle graduatorie, le banche concessionarie, sulla base delle
domande complete pervenute, accertano:
a] la completezza e la pertinenza della prescritta
documentazione;
b] la consistenza patrimoniale e finanziaria
dellimpresa richiedente o, nel caso di imprese di nuova costruzione, dei soggetti
promotori, con particolare riferimento alla comprovata possibilità che essi siano in
grado di fare fronte agli impegni finanziari derivanti dalla realizzazione
delliniziativa;
c] la validità tecnico-economico-finanziaria
delliniziativa, con specifico riferimento alla redditività, alle prospettive di
mercato ed al piano finanziario per la copertura dei fabbisogni derivanti dalla
realizzazione degli investimenti e dalla normale gestione ed in particolare
alladeguatezza ed alla tempestiva immissione dei mezzi propri dellimpresa, in
tempi coerenti con la realizzazione delliniziativa, attraverso la simulazione dei
bilanci e dei flussi finanziari dallesercizio di avvio a realizzazione
delliniziativa a quello di entrata a regime delliniziativa medesima;
d] la sussistenza delle condizioni per laccesso
alle agevolazioni anche con riferimento alla dimensione dellimpresa richiedente ed
alla localizzazione, al settore di attività ed alla tipologia delliniziativa da
agevolare;
e] la pertinenza e la congruità delle spese esposte
nella domanda, al fine di indicare gli investimenti suddivisi per capitoli e per anno
solare ed attualizzati;
f] gli elementi che consentano la determinazione degli
indicatori.
Le banche concessionarie inviano al Ministero dellIndustria, del Commercio e
dellArtigianato, ai fini della definizione delle graduatorie, il modulo di domanda e
le risultanze degli accertamenti, nonché la documentazione definita in sede di
convenzione. Linvio avviene tra il secondo e il terzo mese successivo al termine
finale di presentazione delle domande. Contestualmente allinvio di dette risultanze
al Ministero, le banche concessionarie inviano a ciascuna impresa la cui domanda è
istruita con esito positivo una nota contenente i dati proposti per il calcolo degli
indicatori; una copia di detta nota è inviata per conoscenza alla regione interessata.
Entro il mese successivo al termine fianle di invio delle risultanze degli accertamenti,il
Ministero dellIndustria, del Commercio e dellArtigianato, sulla base delle
risultanze medesime, forma le graduatorie regionali ovvero per aree delle iniziative
ammissibili alle agevolazioni e provvede alla loro pubblicazione. Il Ministero comunica
alle imprese escluse le motivazioni dellesclusione.
Il Ministero dellIndustria, del Commercio e dellArtigianato, tenuto conto del
numero delle domande presentate ed al fine di garantire la migliore funzionalità degli
interventi agevolativi, può modificare, con proprio decreto, i termini di cui sopra,
prorogando, in particolare, per non più di trenta giorni, quelli fianali di invio delle
risultanze degli accertamenti e quelli di formazione delle graduatorie. I suddetti termini
vengono in ugual misura prorogati nel caso in cui i periodi relativi agli accertamenti
istruttori ed alla formazione delle graduatorie comprendano il mese di agosto.
Ai fini della formazione di ciascuna graduatoria:
a] si calcolano, per ciascuna iniziativa, i seguenti
cinque indicatori della delibera CIPE 27 aprile 1995 e successive modifiche e
integrazioni, sulla base degli esiti istruttori della banca concessionaria e, per quanto
concerne il valore dellagevolazione richiesta, di quanto indicato
dallimprenditore nel modulo di domanda:
1) valore del capitale proprio investito
nelliniziativa rispetto allinvestimento complessivo;
2) numero di occupati attivati dalliniziativa
rispetto allinvestimento complessivo;
3) valore dellagevolazione massima ammissibile
rispetto a quella richiesta;
4) punteggio complessivo conseguito
dalliniziativa sulla base delle specifiche priorità regionali
5) punteggio complessivo conseguito
dalliniziativa sulla base delle prestazioni ambientali.
b] si sommano, per ciascuna iniziativa, i valori dei
cinque indicatori suddetti normalizzati;
c] si procede alla compilazione della graduatoria
secondo un ordine decrescente dei risultati ottenuti. (Si veda all.7)
Il Ministero dellIndustria, del Commercio e dellArtigianato, contestualmente
alla pubblicazione delle graduatorie, adotta il decreto di concessione provvisoria delle
agevolazioni in favore delle domande inserite nelle graduatorie medesime, in ordine
decrescente dalla prima, fino allesaurimento dei fondi disponibili per ciascuna
graduatoria, tenendo conto della riserva di fondi a favore delle piccole e medie imprese e
della limitazione nei confronti delle imprese operanti nel settore dei servizi.
Le domande per le quali non è disposta la concessione provvisoria delle agevolazioni, a
causa delle disponibilità finanziarie inferiori allimporto delle agevolazioni
complessivamente richieste, sono inserite automaticamente, invariate, nella graduatoria
relativa al solo primo bando utile sucessivo, mantenendo valide, ai fini
dellammissibilità delle pese, le condizioni previste per le domande originarie.
Qualora limpresa intenda mantenere valide tali condizioni di ammissibilità delle
spese e, al contempo, riformulare la domanda di agevolazione, rinuncia formalmente a detto
inserimento automatico, con nota raccomandata da inviare alla banca concessionaria entro e
non oltre trenta giorni prima del termine ultimo per linvio delle risultanze
istruttorie, e ripresenta la domanda stessa entro i termini di presentazione relativi al
solo primo bando utile successivo alla rinuncia.
Il Ministero dellIndustria, del Commercio e dellArtigianato trasmette i
decreti di concessione provvisoria delle agevolazioni alle imprese interessate, alle
banche concessionarie e, nel caso di beni acquistati con il sistema della locazione
finanziaria, anche alle società di leasing.
Successivamente al ricevimento del decreto di concessione ed entro un mese dallo stesso o
dalla data in cui se ne verifichino le condizioni limpresa beneficiaria invia alla
banca concessionaria specifica dichiarazione, resa dal proprio legale rappresentante o suo
procuratore speciale con le modalità di cui allart. 4 della legge 4 gennaio 1968,
n. 15, attestante la data di ultimazione del programma e quella di entrata in funzione
dellimpianto; la dichiarazione relativa allentrata in funzione può essere
resa più volte, per blocchi funzionalmente autonomi, mano a mano che lentrata in
funzione stessa si verifichi. Nel caso di iniziative realizzate con il sistema della
locazione finanziaria, la dichiarazione attestante la data di ultimazione del programma è
sostituita dal verbale di consegna dei beni.
10] Modalità di erogazione?
Per i progetti che ottengono la concessione delle agevolazioni, vi è la
certezza dei tempi di incasso dei contributi che vengono resi disponibili in tre quote
annuali di pari ammontare, alla stessa data di ogni anno.
La prima quota è disponibile entro un mese dalla pubblicazione della graduatoria (si veda
il punto 12) .
Limporto dellagevolazione concessa è impegnato dal Ministero
dellIndustria, del Commercio e dellArtigianato con il decreto di concessione
provvisoria ed è reso disponibile, attraverso versamento in un conto appositamente aperto
dalla banca concessionaria e fruttifero per le imprese al vigente tasso ufficiale di
sconto, in tre quote annuali di pari ammontare e alla stessa data di ogni anno, la prima
delle quali entro un mese dalla pubblicazione delle graduatorie. Il suddetto importo è
reso disponibile in due quote, qualora limpresa beneficiaria ne abbia fatta
esplicita richiesta e liniziativa preveda lultimazione entro i ventiquattro
mesi successivi alla data di presentazione della domanda.
Ciascuna delle due o tre quote, maggiorata degli eventuali relativi interessi maturati a
decorrere dallanno solare successivo a quello di disponibilità della quota stessa,
è erogata dalla banca concessionaria subordinatamente alleffettiva realizzazione
della corrispondente parte degli investimenti eccezion fatta per la prima, che può anche
essere erogata a titolo di anticipazione, previa presentazione di fidejussione bancaria o
polizza assicurativa irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, di
importo pari alla somma da erogare e di durata adeguata.
Ai fini di ciascuna erogazione, le imprese beneficiarie trasmettono alla banca
concessionaria la documentazione individuata dal Ministero dellIndustria, del
Commercio e dellArtigianato con propria circolare n. 234363 del 20/11/1997.
Lerogazione dellultima quota è subordinata alla presentazione, da parte
dellimpresa o della società di leasing, della documentazione finale di spesa e
delle dichiarazioni prescritte.
11] È necessario prestare garanzie?
Se si richiede la prima erogazione a titolo di anticipazione è necessario
presentare fidejussione bancaria o polizza assicurativa irrevocabile, incondizionata ed
escutibile a prima richiesta a favore del Ministero dellIndustria, del commercio e
dellartigianato.
12] Sono previsti vincoli particolari?
Tutte le spese devono essere sostenute successivamente alla data di
presentazione della domanda, ad eccezione di quelle relative al suolo aziendale, alla
progettazione, agli studi di fattibilità economico-finanziaria ed alla valutazione di
impatto ambientale. Le spese suddette sono ammesse anche se sostenute precedentemente alla
presentazione della domanda, purché nello stesso anno solare.
Sono, inoltre, previsti a carico dellimpresa beneficiaria i seguenti obblighi:
di non cumulare le agevolazioni di cui alla presente
scheda con altre incentivazioni di qualsiasi natura in base ad altre legge nazionali,
regionali o comunitarie o comunque concesse da enti o istituzioni pubbliche;
di non distogliere dalluso previsto le
immobilizzazioni materiali o immateriali agevolate, prima di cinque anni dalla relativa
data di entrata in funzione;
di osservare nei confronti dei lavoratori dipendenti
le norme sul lavoro ed i contratti collettivi di lavoro;
di ultimare liniziativa entro 48 mesi dalla data
di presentazione della relativa domanda di agevolazione, fatti salvi i minori termini
eventualmente previsti ai sensi dellart. 8, comma 1 lettera d) del regolamento;
di comunicare entro i termini prescritti la data di
ultimazione del programma, ovvero, nel caso di iniziativa realizzata con il sistema della
locazione finanziaria, di trasmettere copia del verbale di consegna dei beni;
di comunicare entro i termini prescritti la data di
entrata in funzione dei beni agevolati e quella di entrata a regime degli impianti;
di osservare le specifiche norme settoriali anche
appartenenti allordinamento comunitario;
di non modificare, nel corso di realizzazione del
programma agevolato, lindirizzo produttivo dellimpianto;
di restituire le somme ottenute e non dovute a seguito
di provvedimento di revoca da parte del Ministero;
di ottemperare, prima dellerogazione delle
agevolazioni, ad eventuali condizioni particolari indicate nel decreto di concessione.
Non possono, inoltre, essere presentate a fronte del medesimo programma di investimenti,
più domande di agevolazione a valere sulla stessa graduatoria annuale, anche se per il
tramite di più banche concessionarie o istituti collaboratori.
13] Quali sanzioni sono previste?
Le agevolazioni sono revocate in tutto o in parte dal Ministero
dellIndustria, del Commercio e dellArtigianato, anche su segnalazione della
banca concessionaria:
a] qualora per i beni della medesima iniziativa
oggetto della concessione siano state assegnate agevolazioni di qualsiasi natura previste
da altre norme statali, regionali o comunitarie concesse da enti o istituzioni pubbliche;
b] qualora vengono distolte dalluso previsto le
immobilizzazioni materiali o immateriali, la cui realizzazione od acquisizione è stata
oggetto dellagevolazione, prima di cinque anni dalla data di entrata in funzione
dellimpianto;
c] qualora non vengano osservati nei confronti dei
lavoratori dipendenti le norme sul lavoro ed i contratti collettivi di lavoro;
c1] qualora limpresa non abbia maturato, alla
data della disponibilità dellultima quota, le condizioni previste per
lerogazione a stato davanzamento della prima quota;
d] qualora liniziativa non venga ultimata entro
48 mesi dalla data di presentazione della relativa domanda di agevolazione, ovvero, per le
iniziative di cui allart. 7, comma 1, per le quali limporto
dellagevolazione concessa è reso disponibile in due quote, entro 24 mesi dalla data
medesima; detti termini possono essere eccezionalmente prorogati una sola volta, previa
preventiva richiesta, per non oltre sei mesi per cause di forza maggiore; sono fatti salvi
i minori termini eventualmente previsti dal Ministero dellIndustria, del Commercio e
dellArtigianato per consentire lammissibilità delle iniziative medesime al
cofinanziamento dei fondi strutturali, obiettivi 1, 2 e 5b del regolamento (CEE) n.
2052/1988 del Consiglio del 24 giugno 1988 e successive modifiche e integrazioni;
e] qualora siano gravemente violate specifiche norme
settoriali anche appartenenti allordinamento comunitario;
f] qualora, calcolati gli scostamenti in diminuizione
deli indicatori suscettibili di subire variazioni - nellesercizio successivo a
quello di entrata a regime delliniziativa agevolata e, comunque, non oltre 24 mesi
dopo lentrata in funzione della stessa, ovvero, per quanto concerne il primo di
detti indicatori, alla data di ultimazione delliniziativa medesima - anche solo uno
degli scostamenti stessi di tali indicatori rispetto ai corrispondenti valori assunti per
la formazione della graduatoria o la media degli scostamenti medesimi superi,
rispettivamente, i 30 o i 20 punti percentuali;
g] qualora, nel corso di realizzazione del programma
di investimenti, venga modificato lindirizzo produttivo dellimpianto, con il
conseguimento di produzioni finali inquadrabili in una «divisione» della
«Classificazione delle attività economiche ISTAT 91» diversa da quella relativa
alle produzioni indicate nel programma originario già approvato.
Il Ministero dellIndustria, anche su segnalazione della banca
concessionaria, dispone la revoca, in tutto o in parte, delle agevolazioni nel caso in
cui:
per il medesimo programma di investimenti, o parte
dello stesso, siano state concesse agevolazioni di qualsiasi natura previste da altre
norme statali, regionali o comunitarie, o comunque concesse da enti o istituzioni
pubbliche.
vengono distolte dalluso previsto le
immobilizzazioni materiali o immateriali, oggetto dellagevolazione, prima di cinque
anni dalla data di entrata in funzione dellimpianto;
non vengano osservate, nei confronti dei lavoratori
dipendenti, le norme sul lavoro e i contratti collettivi di lavoro;
liniziativa non venga ultimata entro 48 mesi
dalla data di presentazione della relativa domanda di agevolazione. Detto termine può
essere eccezionalmente prorogato una sola volta, previa preventiva richiesta, per non
oltre sei mesi per cause di forza maggiore. Sono fatti salvi minori termini per
lultimazione che il Ministero dellIndustria può disporre a seguito di vincoli
derivanti dalle procedure di cofinanziamento dellUnione Europea;
siano gravemente violate specifiche norme settoriali,
anche appartenenti allordinamento comunitario;
qualora calcolati i primi due indicatori evidenziati
al punto 13 alla data di entrata a regime delliniziativa agevolata e, comunque, non
oltre 24 mesi dopo lentrata in funzione della stessa, la media degli scostamenti di
detti indicatori rispetto ai corrispondenti valori assunti per la formazione delle
graduatorie superi i 30 punti percentuali in diminuzione;
nel corso della realizzazione degli investimenti,
venga modificato lindirizzo produttivo dellimpianto in modo da inquadrarlo in
una "divisione" della classificazione delle attività economiche ISTAT 91
diversa da quella indicata nel programma approvato.
Nel caso, inoltre, in cui una o più imprese presentino, a fronte del
medesimo programma di investimenti, più domande di agevolazione a valere sulla stessa
graduatoria annuale, le domande stesse vengono respinte e le agevolazioni eventualmente
concesse ed erogate vengono revocate e recuperate. |