Scheda N. 5
REPUBBLICA ITALIANA
FONDI DI GARANZIA PER PRESTITI PARTECIPATIVI
Lintervento del Fondo di Garanzia di cui alla presente scheda ha
luogo in relazione a prestiti partecipativi concessi alle imprese dalle banche e dagli
istituti autorizzati, e si concretizza nella prestazione di garanzie.
1] Quali sono i riferimenti normativi?
D.L. 41/1995 art. 9 com. 3 convertito dalla Legge 22/3/1995, n. 85
D.L. 244/1995 art. 2 convertito dalla Legge 8/8/1995, n. 341
Delibere CIPE 10/5/95 e 21/3/97
2] Chi è lente erogatore?
Gestore del Fondo di garanzia: Istituto Bancario San Paolo di Torino
S.p.A.
3] A chi si rivolge la legge?
Piccole e medie imprese appartenenti ai settori dellindustria, del
commercio, del turismo, dei servizi, dellagricoltura, dellartigianato aventi
sede legale - o amministrativa se diversa da quella legale- nelle zone dellobiettivo
11 .
Se limpresa ha più stabilimenti in località diverse, le agevolazioni possono
riguardare solo le attività svolte negli stabilimenti ubicati nei territori di cui
allobiettivo 1, purché i dati economici e patrimoniali dei medesimi formino oggetto
di contabilità separata.
Per P.M.I. si intende limpresa che risponde ai requisiti evidenziati nella scheda
4.
4] Quali iniziative sono agevolabili?
Può essere richiesto lintervento del Fondo in relazione a prestiti
partecipativi concessi alle imprese dalle Banche e dagli istituti finanziari iscritti
nellalbo di cui allart. 106 del D.Lgs. n. 385/1993.
Per prestito partecipativo si intende un finanziamento la cui remunerazione è composta da
una parte fissa e da una parte variabile commisurata al risultato economico di esercizio
dellimpresa finanziata. Il tasso base dovrà essere un tasso fisso e non dovrà
essere superiore al 75% del rendimento medio lordo dei titoli pubblici soggetti a
tassazione riferito al secondo mese precedente a quello in cui viene perfezionato il
contratto di mutuo. La durata del finanziamento non può superare 10 anni con un periodo
di preammortamento non superiore a due anni.
5] Quali sono i settori ammessi alle agevolazioni finanziarie?
Industria, commercio, turismo, servizi, agricoltura e artigianato.
6] E quali sono, invece, i settori esclusi?
Il settore finanziario e quello assicurativo.
7] Qual è la forma tecnica utilizzata?
Il Fondo interviene prestando una garanzia integrativa a favore dei soggetti
che hanno concesso i prestiti partecipativi.
8] Qual è la misura dellintervento agevolativo?
Il Fondo può concedere a chi ha erogato il prestito partecipativo una garanzia
pari al 60% dellammontare del prestito stesso a fronte di un versamento "una
tantum" pari all1% del capitale prestato.
La garanzia è destinata alla copertura dei rischi derivanti dalla mancata restituzione
del capitale, degli interessi anche di mora e degli accessori, oneri e spese connesse.
La garanzia, fino al limite per cui è stata concessa, è attivabile dopo lavvio da
parte della banca delle procedure di recupero del credito nei confronti del
debitore.
9] È necessario prestare garanzie?
La garanzia di cui alla presente scheda ha natura integrativa ed è cumulabile
con altre forme di garanzia private e consortili. Non è invece cumulabile con altre
garanzie pubbliche.
10] Sono previsti vincoli particolari?
La garanzia non è attivabile nel caso di insolvenza del debitore verificatasi
nei 18 mesi successivi allerogazione del prestito partecipativo e relativa al
prestito stesso.
È possibile cumulare lintervento del Fondo in relazione a prestiti partecipativi
concessi con quello per operazioni di acquisizione di partecipazione di cui alla scheda 6.
Non è possibile cumularlo, invece, con analoghe provvidenze previste da leggi statali o
regionali.
11] Qual è la procedura per ottenere lagevolazione?
La richiesta dintervento, redatta in conformità al facsimile allegato 1
e sottoscritta dallimpresa e dal soggetto finanziatore, deve essere trasmessa da
questultimo allIstituto Bancario San Paolo, gestore del Fondo di garanzia,
entro il 31 dicembre 1999 (ovvero entro il 31/12/1996 per le imprese operanti in Abruzzo)
allegando:
il contratto di prestito;
una copia dellultimo bilancio approvato e
riclassificato, dalla Banca/Finanziaria richiedente, utilizzando il supporto standard
fornito dal Fondo (si veda lallegato 2) ;
una relazione che contenga un breve profilo
dellimpresa prestataria;
il programma sulla cui base il prestito è concesso.
Il Fondo procederà allistruttoria delle richieste di intervento ed alla delibera di
concessione della garanzia in base alle modalità previste delle delibere CIPE in data
10/5/1995 e 21/3/97 evidenziate nella scheda 4.
Lemissione del provvedimento di concessione resta comunque subordinata:
1] al versamento della quota "una tantum"
nella misura prevista;
2] alla dimostrazione dellassenza di azioni
esecutive già avviate, mediante dichiarazione sostitutiva di atto notorio rilasciata
dallimprenditore o dal legale rappresentante dellimpresa finanziata, nonché,
per le società, mediante certificato della Cancelleria del Tribunale competente
attestante che limpresa è nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non
essendo in liquidazione, né essendo sottoposta ad alcuna procedura di tipo concorsuale e,
per le persone fisiche, mediante certificato di capacità civile del casellario giudiziale
e certificato fallimentare;
3] alla dimostrazione dellavvenuta erogazione
del prestito, mediante apposita dichiarazione del soggetto che lo ha erogato;
4] alla produzione della documentazione relativa agli
accertamenti antimafia, in conformità a quanto precisato nellallegato 4 . |