Scheda N. 8
REPUBBLICA ITALIANA
AGEVOLAZIONI FINANZIARIE
PER LIMPRENDITORIALITÀ GIOVANILE
Il presente intervento mira ad agevolare le nuove iniziative avviate da
imprese giovanili prevedendo due diversi tipi di sostegno: incentivi finanziari e servizi
reali.
1] Quali sono i riferimenti normativi?
D.L. 30/12/1985, n. 786
Legge 28/2/1986, n. 44 ("legge De Vito")
Legge 11/8/1991, n. 275
D.M. 24/11/1994, n. 695
D.L. 31/1/1995, n. 26 coordinato con legge di conversione 29/3/1995, n. 95
Delibera Cipe 26/6/1997, n. 127
2] Chi è lente erogatore?
Società per limprenditorialità giovanile S.p.A.
3] A chi si rivolge la legge?
Società (S.n.c., s.s., s.a.s, S.p.A., S.a.p.a., S.r.l., cooperative - sono
escluse quindi le ditte individuali, le società di fatto e le società aventi un unico
socio) con i seguenti requisiti:
maggioranza assoluta di giovani tra i 18 e i 29 anni
residenti nei territori di applicazione della legge (si ottiene la maggioranza assoluta
quando i giovani possiedono la maggioranza del capitale della società e sono in
maggioranza numerica rispetto agli altri soci) oppure totalità dei giovani tra i 18 e i
35 anni residenti nei territori di applicazione della legge1 ;
sede legale, amministrativa ed operativa ubicata nei
territori di applicazione della legge.
I territori di applicazione della legge sono i territori del Mezzogiorno che fanno parte
dellObiettivo 1 (tra cui lintera regione siciliana) , i territori del
Centro-Nord ricadenti nellObiettivo 2 e 5b, così come definiti dal regolamento
comunitario n. 2081 del 20/7/1993, nonché le aree ammesse alla deroga di cui
allart. 92.3.c del Trattato di Roma.
4] Quali iniziative sono agevolabili?
Sono ammesse nuove iniziative (cioè attività che non contemplino ampliamenti,
ammodernamenti, riconversioni, ristrutturazioni di iniziative preesistenti) per:
progetti di investimento in settori di attività
compatibili con la struttura delle piccole e medie imprese e con le caratteristiche
socio-economiche del territorio di insediamento. Nella valutazione delle domande di
ammissione, la società per limprenditoria giovanile si attiene ai criteri
dellaffidabilità del piano finanziario e della redditività delle iniziative
proposte, dellattendibilità professionale dei soci, della validità sotto il
profilo tecnico dei progetti presentati, delle potenzialità del mercato di riferimento.
Sono escluse le iniziative che non prevedono lampliamento della base
imprenditoriale, produttiva ed occupazionale, o che prevedono investimenti superiori a 5
miliardi.
5] Quali sono i settori esclusi?
Non sono ammissibili le iniziative che risultano escluse o sospese da
disposizioni comunitarie.
Nel funzionamento di progetti relativi a settori sottoposti a particolari regimi di aiuto
(agricolo, della pesca e acquicoltura, siderurgico, automobilistico, cantieristico,
tessile e dellabbigliamento, delle fibre sintetiche,carboniero, dei trasporti) la
società per limprenditoria giovanile si attiene alle limitazioni comunitarie
vigenti contenute nelle disposizioni di cui allelenco che segue.
Il CIPE può deliberare un ordine a settori o comparti produttivi ritenuti meritevoli di
prorità nella valutazione dei progetti.
Disciplina comunitaria
A] Settore agricolo
1. Aiuti per investimenti nel settore della
produzione primaria
Regolamento (CEE) n. 2328/91 del Consiglio del 15 luglio 1991, relativo al
miglioramento dellefficienza delle strutture agrarie, pubblicato nella GUCE n. L
218/1 del 6 agosto 1991, modificato con regolamento (CE) n. 2387/95 della Commissione
dell11 ottobre 1995, pubblicato nella GUCE n. L 244/50 del 12 ottobre 1995.
Inquadramento comunitario nel settore dello zucchero (lettera agli Stati membri del 1
febbraio 1972 n. 936/VI/72) . Direttiva n. 75/268/CEE del 28 aprile 1975, pubblicata nella
GUCE n. L 128/1 del 19 maggio 1975, modificata dalla direttiva n. 786/82.
2. Aiuti alla pubblicità
Regolamentazione comunitaria relativa agli aiuti nazionali a favore della pubblicità
dei prodotti agricoli, pubblicata nella GUCE n. C 302/6 del 12 novembre 1987.
3. Aiuti per i crediti di gestione
Comunicazione della Commissione in merito agli aiuti di Stato per prestiti agevolati a
breve termine n. 96/C 44/02, pubblicata nella GUCE n. C 44/2 del 16 febbraio 1996.
4. Aiuti alla ricerca e alla sviluppo
Disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo, pubblicata nella
GUCE n. C 45/5 del 17 febbraio 1996. Lettera agli Stati membri del 19 settembre 1975,
prot. n. S/75/29416.
5. Trasformazione e commercializzazione dei
prodotti agricoli
Decisione n. 94/173/CE della Commissione del 22 marzo 1994, pubblicata nella GUCE n. L
79/29 del 23 marzo 1994. Comunicazione della Commissione n. 95/C 71/05 in merito agli
aiuti di Stato relativi ad investimenti nel settore della trasformazione e della
commercializzazione dei prodotti agricoli, pubblicata nella GUCE n. C29/4 del 2 febbraio
1996
B] Settore della pesca e acquicoltura
Linee direttrici per lesame degli aiuti nazionali nel settore della pesca e
dellacquicoltura, pubblicate nella GUCE n. C 100/12 del 27 marzo 1997. Regolamento
(CEE) n. 2080/93 del Consiglio del 20 luglio 1993, pubblicato nella GUCE n. L 193/1 del 31
luglio 1993. Regolamento (CE) n. 3699/93 del Consiglio del 21 dicembre 1993, pubblicato
nella GUCE n. L 346/1 del 31 dicembre 1993, modificato dai seguenti Regolamenti:
1. Regolamento (CE) n. 1624/95 del 29 giugno
1995, pubblicato nella GUCE n. L
155/1;
2. Regolamento (CE) n. 2719/95 del Consiglio
del 20 novembre 1995, pubblicato
sulla GUCE n. L 283/3 del 6 luglio 1995;
3. Regolamento (CE) n. 965/96 del Consiglio,
pubblicato nella GUCE n. L
131/1del 1 giugno 1996. Lettera della Commissione agli Stati membri prot. n.
SG (92) D/06981 del 19 marzo 1992.
C] Settore siderurgico
Decisione n. 2496/1996/CECA della Commissione del 18 dicembre 1996, recante norme
comunitarie per gli aiuti a favore della siderurgia, pubblicata nella GUCE n. L 338/42 del
28 dicembre 1996. Inquadramento dei settori siderurgici fuori CECA, pubblicato nella GUCE
n. C 320/3 del 13 dicembre 1988
D] Settore automobilistico
Disciplina comunitaria degli aiuti di Stato allindustria automobilistica, pubblicata
nella GUCE n. C 123/3 del 18 maggio 1989, prorogata con decisioni pubblicate nella GUCE n.
C 81/4 del 26 marzo 1991 e nella GUCE n. C36/17 del 10 febbraio 1993, e modificata con
comunicazione n. 95/C 284/03, pubblicata nella GUCE n. C 284/3 del 28 ottobre 1995
(rettificata con comunicazione n. 95/C 307/15, in GUCE n. C 307/22 del 18 novembre 1995) .
E] Settore della costruzione navale (cantieristico)
Direttiva n. 90/684/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1990, pubblicata nella GUCE n. L
380/27 del 31 dicembre 1990, modificata con direttiva n. 92/68/CEE del Consiglio del 20
luglio 1992, pubbicata nella GUCE L 219/54 del 4 agosto 1992, con direttiva n. 93/115/CE
del Consiglio del 16 dicembre 1993, pubblicata nella GUCE n. 326/62 del 28 dicembre 1993 e
con direttiva n. 94/73/CE del Consiglio, pubblicata nella GUCE n. L 351/10 del 31 dicembre
1994. Regolamento (CE) n. 3094/95 del Consiglio del 22 dicembre 1995 pubblicato nella GUCE
n. 332/1 del 30 dicembre 1995, modificato con regolamento (CE) n. 1904/96 del 27 settembre
1996, pubblicato nella GUCE n. L 251/5 del 3 ottobre 1996. Lettere della Commissione agli
Stati membri prot. n. SG (88) D/ 6181 del 26 maggio 1988 e prot. n. SG (89) D/06981 del 19
marzo 1992. Comunicazione della Commissione n. 96/C74/08 sul riesame del massimale degli
aiuti alla produzione a favore della costruzione navale, pubblicata nella GUCE n. C 74/9
del 14 marzo 1996. Comunicazione della Commissione n. 96/C 364/03 sui massimali degli
aiuti alla produzione, pubblicata nella GUCE n. C 364/2 del 4 dicembre 1996.
F] Settore tessile e dellabbigliamento
Comunicazione della Commissione agli Stati membri avente ad oggetto la disciplina
comunitaria degli aiuti allindustria tessile (SEC (71) 363 def., luglio 1971) .
Lettera della Commissione agli Stati membri sullesame della situazione in materia di
aiuti allindustria tessile e dellabbigliamento (SEC (77) 317 del 25 gennaio
1977, prot. n. SG (77) D/1190 del 4 febbraio 1977) .
G] Settore delle fibre sintetiche
Disciplina comunitaria degli aiuti al settore delle fibre sintetiche, pubblicata nella
GUCE n. C 346/2 del 30 dicembre 1992, modificata con disciplina pubblicata nella GUCE n. C
94/11 del 30 marzo 1996.
H] Settore carboniero
Decisione n. 3632/93/CECA della Commissione del 28 dicembre 1993, pubblicata nella Guce n.
329/12 del 30 dicembre 1993. Decisione n. 341/94/CECA della Commissione dell8
febbraio 1994, pubblicata nella GUCE n. L 49/1 del 19 febbraio 1994.
I] Settore dei trasporti
Decisione n. 96/543/CE della Commissione del 30 aprile 1996, pubblicata nella GUCE n. L
233/20 del 14 settembre 1996; 97A7108.
Sono escluse le iniziative che non prevedono lampliamento della base
imprenditoriale, produttiva ed occupazionale, o che prevedono investimenti superiori a 5
miliardi.
6] Qual è la misura dellintervento agevolativo?
Sono previsti due tipi di sostegno alle nuove imprese:
agevolazioni finanziarie;
servizi reali.
Per quanto riguarda il primo tipo sono previste agevolazioni sia per gli investimenti
fissi che per le spese di gestione:
per gli investimenti sono concedibili contributi in conto capitale e mutui agevolati,
secondo i limiti fissati dallUnione Europea in termini di ESN (equivalente
sovvenzione netta) o di ESL (equivalente sovvenzione lorda) , calcolati sulla base delle
spese ammissibili. Le percentuali per le ESN e ESL2 , diversificate in base al diverso
livello di sviluppo delle regioni della Comunità, sono indicate nellallegato n. 2;
per le spese di gestione, ove per gestione si intendono le attività dellazienda che
danno luogo a costi di funzionamento e ricavi, sono concedibili contributi a fondo perduto
secondo i massimali fissati dallUnione Europea per i diversi territori di
applicazione (si veda lallegato 2 bis) .
Per quanto riguarda i servizi reali sono previsti:
assistenza tecnica nella fase di realizzazione degli
investimenti e di avvio delle iniziative: limpresa giovane viene affiancata da una
società affermata che gratuitamente mette a disposizione le proprie risorse per aiutare i
giovani nel primo periodo di attività;
attività di formazione e qualificazione professionale
funzionali alla realizzazione del progetto.
7] Quali sono le spese ammissibili?
Vanno distinte le spese ammissibili relative agli investimenti e quelle
relative alla gestione; per quanto riguarda le prime sono ammesse agli incentivi
finanziari:
studio di fattibilità comprensivo dellanalisi
di mercato nella misura del 2% per investimenti fino a 1 miliardo, dell1,5% da 1 a
2,5 miliardi e dell1% da 2,5 a 5 miliardi;
terreno;
opere edilizie, già eseguite o da eseguire, compresi
gli oneri dovuti per leventuale concessione edilizia e le spese necessarie per la
progettazione esecutiva, nel limite del 40% della spesa complessiva per la realizzazione
del progetto (in casi eccezionali tale limite è elevato fino al 60% della spesa
complessiva, in relazione alla particolarità del settore e delle attività);
allacciamenti;
macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
brevetti;
altri beni materiali e immateriali che servono per
diversi anni per il ciclo produttivo.
Per quanto riguarda lacquisto del terreno è ammissibile al contributo a fondo
perduto e al mutuo agevolato per i progetti concernenti la agricoltura, mentre è
ammissibile soltanto al mutuo agevolato per i progetti concernenti lindustria e
lartigianato.
Per i progetti concernenti la fornitura di servizi sono escluse dalle agevolazioni le
spese per lacquisto del terreno, la costruzione e lacquisto degli immobili.
Non sono, inoltre, ammissibili le spese sostenute anteriormente alla data di presentazione
della domanda di ammissione alle agevolazioni.
Per quanto riguarda la gestione sono ammissibili le spese per:
materie prime, semilavorati, prodotti finiti, merci;
servizi ricevuti concernenti lattività di
progetto;
interessi, sconti ed altri oneri finanziari.
Non sono ammissibili le spese per:
interessi relativi a mutui a tasso agevolato;
salari e stipendi;
spese di rappresentanza;
beni e servizi resi da soggetti che siano stati o
siano soci e/o amministratori della società;
tasse e oneri contributivi;
tutte le spese sostenute prima della data del
contratto;
Lanticipo dellIVA è interamente a carico delle società beneficiarie.
8] Quanto può durare al massimo il finanziamento?
La durata massima prevista per il mutuo agevolato è di 10 anni. I primi tre
anni sono di preammortamento.
9] Che tasso dinteresse viene applicato?
30% del tasso di riferimento vigente per il settore industria (attualmente il
10,15%) .
10] È necessario prestare garanzie?
I mutui a tasso agevolato devono essere assistiti dalle garanzie previste dal
codice civile e da privilegio speciale, acquisibili nellambito degli investimenti da
realizzare.
11] Sono previsti vincoli particolari?
Sono previsti i seguenti vincoli:
le agevolazioni finanziarie di cui alla presente
scheda non sono cumulabili con altre agevolazioni finanziarie comunitarie, nazionali,
regionali o comunque pubbliche sia precedenti al provvedimento di ammissione che
successive;
i macchinari, gli altri beni mobili e gli immobili non
possono essere utilizzati per scopi diversi a quanto previsto nel progetto per almeno
dieci anni dalla data di inizio dellattività;
gli statuti societari devono contenere una clausola
che non consenta atti di trasferimento di quote od azioni societarie che facciano venir
meno le condizioni soggettive di età e di residenza evidenziate al punto 3, per almeno
dieci anni dalla data del provvedimento di ammissione alle agevolazioni.
lattività dellimpresa prevista nel
progetto dovrà essere svolta per un periodo di almeno 10 anni dalla data del
provvedimento di ammissione alle agevolazioni;
non può far parte della compagine sociale una persona
fisica che sia stata titolare di quote o azioni di altre società o cooperative
beneficiarie delle agevolazioni della legge 44.
12] Qual è la procedura per ottenere lagevolazione?
La domanda di ammissione alle agevolazioni è presentata alla Società per
limprenditorialità giovanile S.p.A., con sede in Roma, ed è redatta secondo il
modello riportato allallegato 3. Con la domanda vanno presentati anche in duplice
copia una serie di documenti (si veda all.4) . La domanda può essere inviata per posta o
consegnata direttamente presso la sede della Società.
Una copia della documentazione è trasmessa dalla Società per limprenditorialità
giovanile S.p.A. alla regione competente, che esprime il proprio motivato parere entro il
termine perentorio di trenta giorni, decorso il quale il provvedimento ha lulteriore
corso.
La Società, sulla base dello studio di fattibilità presentato, istruisce e delibera
lammissione o la non ammissione alle agevolazioni previste dalla legge e ne dà
comunicazione alla società che ha presentato il progetto ed alla regione territorialmente
competente. Ogni tre mesi la Società per limprenditorialità giovanile S.p.A.
provvede altresì a rendere pubblico lelenco delle delibere di ammissione assunte.
Nella fase istruttoria vengono verificati: la documentazione formale dal punto di vista
burocratico ed i requisiti di accoglibilità della proposta.
Se la verifica ha esito positivo, vengono effettuati una serie di approfondimenti sulla
compagine sociale in termini di condizioni minime necessarie in relazione
allesperienza, competenza, motivazione di tutti i soci e sullidea progetto
rispetto alle caratteristiche principali del progetto stesso (rapporto
investimenti/fatturato, fatturato/ addetti, mercato, tecnologia, investimenti, costi di
esercizio, bilanci) .
Terminata la fase istruttoria il Consiglio di Amministrazione delibera sul progetto. Sono
previste tre tipologie di valutazione:
1] valutazione negativa: la delibera riporta le
motivazioni principali del diniego, che vengono comunicate alla società proponente;
2] sospensione: alla delibera sospensiva segue una
richiesta di approfondimenti;
3] valutazione positiva, la delibera autorizza
lavvio della fase di assistenza alla progettazione esecutiva che prevede due linee
di intervento:
si definiscono in termini esecutivi le spese ammesse,
il piano dinvestimenti e quello assicurativo, il piano finanziario, i tempi di
attuazione, le agevolazioni finanziarie concedibili;
si determinano i bisogni formativi propri di ciascuna
compagine.
Terminata questa fase il Consiglio di Amministrazione emana una nuova delibera per
lammissione alle agevolazioni.
Per lattuazione del provvedimento di ammissibilità alle agevolazioni, la Società
per limprenditorialità giovanile S.p.A. provvede a stipulare con la società
beneficiaria un apposito contratto contenente le clausole essenziali riportate
nellallegato 5.
Le agevolazioni vengono erogate direttamente dalla Società per limprenditoria
giovanile nella seguente per gli investimenti, sulla base del nulla osta della Società
stessa che viene emesso dietro presentazione da parte della società beneficiaria delle
fatture comprovanti i vari stati di avanzamento lavori (SAL) . Questi non possono essere
più di cinque e non meno di tre. I primi SAL non devono essere inferiori al 10% e
superiori al 50% dellammontare della spesa complessiva, mentre lultimo SAL, a
saldo, non deve essere superiore al 10% della stessa. Le fatture possono anche essere non
quietanzate. Entro 60 giorni dalla data di accredito dei contributi spettanti, la società
beneficiaria deve tuttavia dimostrare di avere pagato i fornitori, presentando le relative
quietanze. Lultimo dovrà invece essere presentato con fatture tutte quietanzate.
Per quanto riguarda le spese di gestione, a partire dalla dichiarazione formale di inizio
dattività vengono conteggiati i 24 mesi consecutivi riconosciuti come periodo
valido per il rimborso delle spese di gestione sostenute. Sulla base della suddetta
dichiarazione, inoltre, viene erogato un anticipo pari al 40% del contributo previsto per
tali spese relative al primo anno di attività; a conclusione di tale anno dovrà essere
presentata la relativa rendicontazione. Lo stesso meccanismo si applica nel secondo anno
di attività.
13] Quali sanzioni sono previste?
La Società per limprenditoria giovanile può revocare immediatamente i
finanziamenti se dovesse risultare che non sono più presenti i requisiti che hanno
determinato le agevolazioni.
Per quanto riguarda, invece, il mutuo agevolato, in caso di ritardo nei versamenti, viene
applicata sulla somma dovuta unindennità di mora calcolata al tasso di riferimento
preso a base per le operazioni di mutuo e viene sospesa dalla Società per
limprenditorialità giovanile lerogazione delle agevolazioni in corso, fino
alla data di estinzione del debito. |