Scheda N. 14
REPUBBLICA ITALIANA

 

 

 

FINANZIAMENTI AGEVOLATI ALLE ESPORTAZIONI

 

 

Il credito all’esportazione è definito come la dilazione di pagamento accordata dall’operatore nazionale (esportatore) alla controparte estera (importatore) .
Le presenti agevolazioni consentono, a determinate condizioni, di finanziare tale dilazioni a condizioni più convenienti rispetto a quelle del mercato grazie all’intervento del Mediocredito Centrale, che copre la differenza tra il rendimento delle operazioni per gli intermediari creditizi che concedono il finanziamento ed il tasso agevolato.
Occorre distinguere tra credito fornitore e credito finanziario.
Nel primo caso il finanziamento è accordato all’operatore nazionale, che può quindi smobilizzare il credito concesso all’acquirente.
Nel secondo caso, si tratta di linee di credito aperte da Istituti di credito nazionali a favore di soggetti esteri e destinate al finanziamento di forniture italiane. 

 

1] Quali sono i riferimenti normativi?
L. 24/5/1977, n. 227, artt. 18 e 24 (Legge Ossola)
D.M. Tesoro 1/03/1988, n. 123
D.M. Tesoro 24/01/1997, n. 87 

 

2] Chi è l’ente erogatore?
Il Mediocredito Centrale S.p.A. tramite gli Istituti di Credito aderenti 

 

3] A chi si rivolge la legge?
Agli esportatori nazionali 

 

4] Quali iniziative sono agevolabili?
Finanziamento di crediti di durata superiore ai ventiquattro mesi derivanti da:
esportazioni di beni strumentali, o di consumo durevoli;
prestazioni di servizi, studi, progettazioni;
esecuzione di lavori all’estero;
locazione finanziaria di macchinari e mezzi di trasporto;
programmi di penetrazione commerciale comprendenti studi di mercato, spese di dimostrazione e pubblicità, spese per la costituzione di depositi e campionamenti, costi di rappresentanza permanenti all’estero, spese per la creazione di reti di vendita e di assistenza all’estero. 

 

5] Qual è la misura massima del finanziamento agevolato?
L’importo finanziabile è pari all’ammontare del credito di esportazione per capitale dilazionato, che non può, nel caso del credito fornitore, superare l’85% del valore della fornitura, al netto di eventuali compensi da intermediazione, mentre nel caso di credito finanziario il limite del credito di esportazione è commisurato all’85% del valore di una specifica fornitura all’estero. L’agevolazione può essere concessa anche sul finanziamento del premio assicurativo SACE, purché previsto nel contratto di fornitura a carico della controparte estera, fino all’importo massimo dell’85% del premio. 

 

6] Che tasso d’interesse viene applicato?
Per entrambe le tipologie di credito, il tasso a carico del beneficiario non può essere inferiore ai tassi minimi agevolabili stabiliti dagli accordi internazionali in vigore al momento della stipula del contratto di fornitura, determinati in sede OCSE. 

 

7] Quanto può durare al massimo il finanziamento?
Un periodo non inferiore a quello stabilito dagli accordi internazionali (Consensus OCSE: 8 anni e mezzo per paesi "ricchi" ed "intermedi", e 10 anni per paesi "poveri") . 

 

8] Qual è la procedura per ottenere l’agevolazione?
Credito fornitore:
la domanda è presentata dall’operatore all’intermediario creditizio, corredata del contratto di fornitura e del relativo piano dei pagamenti.
L’ammissione è deliberata dal Mediocredito Centrale.
Il beneficiario dovrà poi produrre ulteriore documentazione, tra cui la lettera di concessione della garanzia assicurativa SACE, il contratto di finanziamento tra intermediario creditizio ed esportatore, la dichiarazione dell’esportatore che documenti il regolare espletamento della fornitura a termini di contratto.
L’erogazione del finanziamento avviene in una o più soluzioni, contro consegna dei singoli effetti per capitale ed interessi girati in favore dell’intermediario finanziatore.
Credito finanziario:
dovrà essere espressamente previsto nel contratto commerciale il regolamento della quota dilazionata a valere sulla convenzione finanziaria stipulata tra un Istituto di credito italiano a medio/lungo termine ed una banca estera, che chiederà poi all’Istituto Italiano di inserire il contratto di fornitura nella linea di credito.
Anche in questo caso l’erogazione del finanziamento può avvenire in una o più soluzioni. 

 

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