Scheda N. 4
REGIONE SICILIA
FINANZIAMENTI AGEVOLATI E CONTRIBUTI IN
C/INTERESSI
PER INIZIATIVE DI IMPIANTI
NEI SETTORI DELL INDUSTRIA E DEI SERVIZI
La finalità delle presenti agevolazioni è quella di facilitare il
potenziamento della base produttiva esistente tramite acquisizione di nuove infrastrutture
e/o riallocazione organizzativa delle risorse esistenti. A tal fine, gli Istituti di
credito convenzionati stipulano dei contratti di mutuo con le imprese richiedenti, che
devono rispondere a certi requisiti quali-quantitativi, e la Regione interviene con
lerogazione di contributi in c/interessi.
1] Quali sono i riferimenti normativi?
L.R. 11 maggio 1993, n. 15, art. 32, commi 1 e 2.
Delibera Comitato Regionale per il Credito e il
Risparmio n. del 5 20/12/96, n. 2.
Decreto del Ministro dellIndustria 22 marzo
1994.
2] Chi è lente erogatore?
Per quanto riguarda i finanziamenti agevolati, gli enti erogatori sono gli Enti
creditizi convenzionati, e cioè:
IMI
Banca Popolare di Belpasso
Banca Popolare S. Angelo
Banco di Sicilia
Banca del Sud
Banca Agricola Etnea
Banco di Credito Siciliano
Mediocredito Toscano
Credito Emiliano
Irfis - Mediocredito della Sicilia Spa
Banco Ambrosiano Veneto
Istituto S. Paolo di Torino
Banca Nazionale del Lavoro
Per quanto riguarda i contributi in c/interessi, lente erogatore è
lAssessorato Regionale per lIndustria.
3] A chi si rivolge la legge?
A] Imprese industriali e di servizi, operanti in Sicilia, ed in possesso dei
seguenti requisiti dimensionali:
numero di dipendenti non superiore a 250 unità;
fatturato annuo non superiore a 20 milioni di Ecu, o un totale dello Stato Patrimoniale
non superiore a 10 milioni di Ecu;
partecipazione al proprio capitale da parte di imprese di dimensioni maggiori non
superiore ad un quarto;
I tre requisiti di cui sopra sono cumulativi, nel senso che devono essere soddisfatti
contemporaneamente e non alternativamente.
In particolare, il numero dei dipendenti, in costanza di rapporto di lavoro, è quello
occupato dallimpresa alla data di presentazione della domanda.
Devono essere considerati tutti i lavoratori iscritti nel libro matricola, eccezion fatta
per quelli con contratto di formazione.
Il totale dello Stato Patrimoniale deve essere determinato ai sensi degli artt. 2423 e
2424 c.c., come modificati dal Decreto legislativo 9/4/1991 (che recepisce IV e VII
direttiva CEE), con riferimento allesercizio precedente quello nel quale viene
presentata la domanda.
Il fatturato deve essere riferito allesercizio precedente quello in cui viene
presentata la domanda.
La conversione in lire dei valori in Ecu relativi al fatturato ed allo stato patrimoniale
deve essere effettuata sulla base del tasso di cambio vigente al 1° Luglio 1993 e pari a
: 1 ECU = Lit. 1.779,43.
B] Imprese industriali e di servizi,
operanti in Sicilia, con capitale investito non superiore a 50 miliardi, al netto degli
ammortamenti tecnici e delle rivalutazioni per conguaglio monetario.
C] Infine, imprese che, soddisfando
i requisiti precedenti, ed avendo presentato domanda di finanziamento agevolato ai sensi
della L. 1/3/1986, n. 64 e che, non avendo perfezionato contrattualmente loperazione
alla data del 15 maggio 1993, rinuncino formalmente alle agevolazioni in precedenza
richieste.
4] Quali iniziative sono agevolabili?
Nuovi insediamenti produttivi, ampliamenti (definiti dalla delibera CIPI del
22/4/1993 come iniziative che, attraverso un incremento della occupazione e degli altri
fattori produttivi, siano volte ad accrescere la capacità di produzione dei prodotti
attuali o di altri similari e/o a creare nello stesso stabilimento una nuova capacità
produttiva a monte o a valle dei processi produttivi attuali, sempre che gli impianti
preesistenti presentino un valore rilevante rispetto ai nuovi immobilizzi fissi),
ammodernamenti (iniziative volte ad apportare innovazioni nellimpresa e/o un
miglioramento delle condizioni legate ai processi produttivi), ristrutturazioni (progetti
diretti alla riorganizzazione, rinnovo, aggiornamento tecnologico dellimpresa),
riconversioni (progetti diretti ad introdurre produzioni appartenenti a comparti
merceologici diversi, attraverso la modificazione dei cicli produttivi degli impianti
esistenti), riattivazioni (iniziative che hanno come obiettivo la ripresa
dellattività di insediamenti produttivi inattivi, da parte di nuovi soggetti che
abbiano una prevalente partecipazione nella gestione dellimpresa), delocalizzazioni
(esigenze di cambiamento della localizzazione degli impianti determinate da decisioni e/o
ordinanze emanate dallAmministrazione pubblica centrale e locale anche in
riferimento a piani di riassetto produttivo e urbanistico, viario o a finalità di
risanamento e di valorizzazione ambientale debitamente accertata. Nella valutazione delle
agevolazioni previste per la presente tipologia, si dovrà comunque detrarre il valore
dellarea di originale insediamento dalla quale viene richiesta la rimozione
dellimpianto), da realizzare nel territorio della Regione Siciliana.
5] Quali sono le spese ammissibili?
Per le imprese di cui al punto 3c), tutte le spese - al netto di IVA -
sostenute nel biennio precedente la presentazione della domanda di agevolazione ai sensi
della L. 64/86; per le imprese di cui ai punti 3a) e 3b) quelle sostenute nel biennio
antecedente la presentazione della domanda ai sensi della L.R. 15/95, - o successivamente
-, riguardanti:
Acquisto del suolo e/o dellimmobile da destinare
allattività aziendale, purché proveniente da soggetto economico diverso dal
promotore delliniziativa (nel caso di opificio industriale dismesso, devono
risultare estinti i vincoli eventualmente derivanti da precedenti agevolazioni
contributive concesse ai sensi delle leggi vigenti in materia).
Progettazione, studi di fattibilità economica e
finanziaria e di valutazione dellimpatto ambientale, per un importo non superiore al
3% degli investimenti agevolabili (con esclusione delle scorte).
Oneri per la concessione edilizia.
Opere murarie e assimilate, infrastrutture specifiche
aziendali e sistemazione del terreno.
Impianto di uffici direzionali, amministrativi e
tecnici, purché realizzati nel territorio regionale, ivi compresi gli immobili relativi
agli stessi uffici (tali spese sono ammissibili limitatamente alla parte proporzionata
allattività produttiva e al numero degli addetti da occupare negli uffici, con un
max di mq. 25 per unità stabilmente occupata).
Brevetti e licenze concernenti nuove tecnologie di
prodotti e processi produttivi per la parte in cui sono utilizzati per le attività
produttive svolte in Sicilia. Tali spese devono risultare compatibili con il conto
economico relativo alliniziativa agevolata e non possono essere sostenute con
versamenti differiti come quelli relativi a percentuali sul fatturato, royalties e simili.
I brevetti e le licenze non possono formare oggetto di trasferimento per un periodo di
almeno 5 anni dalla data di acquisto.
Macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di
fabbrica, comprese adeguate apparecchiature elettrocontabili e i mezzi mobili necessari
per il completamento del ciclo di produzione, ivi compresi i mezzi speciali per il
trasporto e la posa in opera dei manufatti, quelli per il trasporto anche in conservazione
condizionata delle materie prime e/o dei prodotti, purché dimensionati alleffettiva
produzione, identificabili singolarmente, e a servizio esclusivo dellimpianto
oggetto dellagevolazione.
Acquisto di programmi informatici (software),
commisurato alle esigenze produttive dellimpresa.
Scorte tecniche di materie prime e semilavorati in misura adeguata alle caratteristiche
del ciclo di lavorazione ed allattività dellimpresa, e comunque entro il
limite massimo del 20% degli investimenti fissi.
Le spese che, in base alle date delle relative
fatture, risultino sostenute anteriormente al biennio precedente la presentazione della
domanda di agevolazione non sono finanziabili e concorrono alla determinazione del valore
del capitale investito di cui al punto 3).
Nel caso in cui il beneficiario modifichi, nel corso della realizzazione del programma di
investimento, lindirizzo produttivo dellimpianto, con il conseguimento di
prodotti merceologicamente diversi da quelli indicati nel programma originario approvato,
dovrà presentare nuova domanda.
6] Quali sono i settori ammessi alle agevolazioni
finanziarie?
Settori estrattivo e manifatturiero - come descritti nella classificazione
Istat delle attività economiche del 1981 - nonché:
Impianti zootecnici con caratteristiche industriali:
allevamenti di bovini e bufalini, suini, pollame, altri volatili e conigli, animali da
pelliccia, selezione e moltiplicazione delle specie, allevamenti di pesci e molluschi
bivalvi in acque marine e lagunari, allevamenti di pesci in acque dolci anche presso
aziende agricole.
Attività connesse con lagricoltura purché
svolte con caratteristiche industriali: conservazione e trasformazione di frutta, ortaggi,
funghi e prodotti simili e surgelazione dei prodotti alimentari.
Industria dellestrazione e agglomerazione di
combustibili solidi.
Cokerie (escluse quelle annesse a stabilimenti
siderurgici).
Depurazione e pretrattamento del gas naturale per
limpiego nellindustria petrolchimica.
Magazzini frigoriferi per conto terzi.
Prodotti innovativi ad elevate prestazioni
fisico-meccaniche; plastiche ingegneristiche; composti avanzati; materiali per
lelettronica e ceramiche fini.
Prodotti intermedi chimici non contenenti fosforo per
detergenti sintetici.
Additivi altottanici per benzine senza piombo.
Intermedi, ausiliari ed additivi di chimica fine per
lindustria.
Estrazione con annessa distillazione di roccia
asfaltica e scisti bituminosi. Rigenerazione di oli minerali usati. Industria dei
combustibili nucleari.
Estrazione di petrolio e gas naturali da rifiuti
solidi urbani, industriali e biomassa.
Produzione di energia elettrica (nei limiti di potenza
di cui alla legge n. 308/82) e/o calore da fonte eolica, solare, da rifiuti solidi urbani
ed industriali, da biomassa e tramite vapore da miscela acqua-carbone o con caldaia a
letto fluido, nonché da recupero nei processi industriali e da fonte idrica.
Impianti di trattamento di aria e di acqua per uso
industriale e impianti di riciclaggio e recupero in genere, purché finalizzati
allottenimento di prodotti immediatamente utilizzabili.
Impianti fissi e mobili di ricerca e sperimentazione
nel settore dellestrazione di materiali dal fondo marino e impianti per la
produzione di software per il mercato.
Robotica.
Installazione, manutenzione e riparazione di impianti
produttivi.
Impianti per ricezione, amplificazione, diffusione,
elaborazione e trattamento di segnali e dati da e per lo spazio.
Unità per la produzione e trasmissione di spettacoli
e programmi radiotelevisivi, limitatamente alle sole spese di impianto, nonché impianti
per le attività indicate al punto precedente relativi a segnali radio televisivi.
Fertilizzanti a lento rilascio, idrosolubili e
fogliari.
Produzione di apparati, macchine, apparecchi e
strumenti elettronici, di telecomunicazione e affini.
Produzione di alimenti per animali domestici.
Altri settori ritenuti ammissibili dal Comitato Regionale Credito e
Risparmio:
Imbottigliamento di gas in bombole.
Autofficine.
Riparazione di materiale ferrotranviario.
Industria del freddo, compreso trasporto.
Trattamento dei prodotti agrumari e ortofrutticoli.
Lavanderie industriali.
Infustamento di cherosene.
Imprese di trasporto che dispongono di mezzi
particolarmente attrezzati per il trasferimento delle varie merci o per
lespletamento di servizi speciali.
Servizi speciali ausiliari nellambito delle
attività portuali della Regione Siciliana.
Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas,
vapore e acqua calda.
7] E quali sono, invece, i settori esclusi?
Restano esclusi i settori siderurgico, petrolchimico e della produzione del
cemento.
8] Qual è la misura massima del finanziamento
agevolato?
Al massimo 70% della spesa agevolabile, entro il limite massimo di 15 miliardi.
È consentita altresì lerogazione di un finanziamento integrativo per le variazioni
di spesa intervenute nel corso della realizzazione del progetto, riguardanti
puntualizzazioni dello stesso ovvero conseguenti a modifiche anche sostanziali del
programma. Restano escluse le variazioni di spesa relative a lievitazione dei
prezzi.
9] Che tasso dinteresse viene applicato?
Pari al 36% del tasso di riferimento per il settore industria, attualmente pari
al 10,15%.
Il contributo in c/interessi della regione - pari quindi al 64% del suddetto tasso -,
tradotto in Equivalente Sovvenzione Netta (ESN), non potrà in ogni caso superare i limiti
di intensità dellaiuto previsto per le imprese operanti nelle c.d. regioni "in
ritardo di sviluppo", che, sino al 31/12/93 erano pari a:
65% ESN per le piccole e medie imprese (PMI) e 50% per altre imprese operanti nelle
province di TP, AG, CL, EN, ME.
55% per PMI e 40% per altre operanti nelle province di CT, PA, SR, RG.
Ai fini del calcolo dellESN si tiene conto altresì di eventuali altre agevolazioni
concesse o richieste in base a leggi comunitarie, nazionali o regionali riferibili al
medesimo programma di investimento.
10] Quanto può durare al massimo il
finanziamento?
Al massimo 10 anni, compreso un periodo di utilizzo e preammortamento non
superiore a tre anni.
11] È necessario prestare garanzie?
Ciascun istituto di credito richiede garanzie diverse.
12] Sono previsti vincoli particolari?
Obbligo dellimpresa beneficiaria di comunicare la avvenuta domanda
o concessione di altre agevolazioni finanziarie per la stessa iniziativa.
Obbligo di non distogliere dalluso previsto i
macchinari, gli impianti e le attrezzature ammesse a finanziamento per un periodo di
almeno 5 anni dalla data di acquisto, e di non destinare le opere edilizie finanziate ad
usi diversi da quelli previsti per un periodo di almeno 10 anni dalla data di rilascio del
certificato di agibilità.
Obbligo di osservare nei confronti dei lavoratori
dipendenti le norme sul lavoro e sui contratti collettivi di cui alla L. 300 70.
Obbligo di ultimare linvestimento nei termini
massimi di utilizzo e preammortamento previsti dalla delibera di finanziamento
dellente creditizio.
13] Qual è la procedura per ottenere
lagevolazione?
Le domande per la concessione delle agevolazioni, compilate su appositi moduli,
devono essere presentate ad uno degli Enti creditizi convenzionati con lAssessorato
Industria della Regione siciliana, nonché allo stesso Assessorato. A tali domande dovrà
essere allegata la prescritta documentazione tecnico-economica, in mancanza della quale
lEnte Creditizio non procederà alla fase istruttoria.
Agli Enti Creditizi è affidata listruttoria delle domande, finalizzata ad accertare
lammissibilità e la congruità delle spese e la validità tecnica, economica e
finanziaria delle iniziative, le prospettive di mercato, i riflessi occupazionali e le
previsioni economico-produttive.
Le spese di istruttoria, versate dalle imprese richiedenti agli Enti Creditizi, sono così
ripartite:
2 per mille per i finanziamenti fino a 2 miliardi, con un minimo di 1,5 milioni;
1,5 per mille per finanziamenti da 2 a 4 mld., con minimo di 4 milioni;
1 per mille per finanziamenti oltre i 4 mld., con un minimo di 6 milioni.
Se lesito è favorevole, gli stessi Enti deliberano il finanziamento, entro 120
giorni dal completamento della documentazione necessaria, e ne danno comunicazione
allAssessorato Industria.
Questultimo, verificata la rispondenza delliniziativa al dettato della legge,
e sulla base delle risultanze istruttorie, procede entro 30 giorni allemissione del
decreto provvisorio di concessione del contributo in c/interessi.
Gli enti creditizi potranno erogare la somma mutuata anche per stati di avanzamento, in
numero non superiore a 5, a fronte di idonea documentazione di spesa.
La documentazione finale di spesa deve consistere in fatture o altri documenti di spesa
fiscalmente regolari in originale quietanziato o in copia autenticata. Gli enti creditizi,
una volta acquisita lintera documentazione di spesa, provvedono a trasmettere copia
allAssessorato Industria, unitamente ad una relazione di accertamento finale.
Lemissione del decreto definitivo di concessione delle agevolazioni avverrà previa
verifica, da parte dellAssessorato, della funzionalità dellimpianto, della
capacità produttiva ad effettuare produzione dello stesso, dellosservanza delle
norme anti-inquinamento ed urbanistiche, nonché di quelle relative alluso del
territorio.
14] Quanto tempo trascorre mediamente dalla
presentazione della domanda alla erogazione del finanziamento?
La durata delle fase istruttoria da parte dellEnte creditizio varia a
seconda dellEnte in questione.
Il periodo medio richiesto dallAssessorato per emettere il decreto di impegno, dopo
il placet dellEnte creditizio, non supera invece i trenta giorni, come previsto
dalla delibera CRCR.
15] Quali sono gli errori più frequentemente
commessi?
Generalmente i richiedenti presentano soltanto la domanda allEnte
creditizio, con la documentazione tecnica, e dimenticano di consegnare contestualmente la
stessa domanda allAssessorato Industria, causando rallentamenti nelliter della
concessione.
17] Quali sono le sanzioni previste
Laccertamento di eventuali inosservanze ai predetti obblighi (si veda
punto n. 12 "vincoli particolari") determina la revoca del contributo in
c/interessi e la restituzione, a carico del beneficiario, dellimporto dello stesso,
maggiorato degli interessi calcolati al tasso di riferimento vigente alla data
dellatto di mutuo. |