Scheda N. 8
REGIONE SICILIA

 

 

FINANZIAMENTI AGEVOLATI
PER L’ ESECUZIONE DI COMMESSE

 

 

 

L’intervento mira ad agevolare l’esecuzione di commesse di forniture e lavorazioni convenute con imprese private e pubbliche, attraverso finanziamenti sotto forma di apertura di credito al tasso del 4% sul 50% delle forniture e lavorazioni acquisite.

 

1] Quali sono i riferimenti normativi?
L.R. 22/1974, art. 22
L.R. 18/7/1974, n. 22, art. 22
L.R. 20/4/1976, n. 38, art. 16
L.R. 8/11/1998, n. 34, artt. 32 e 35

 

2] Chi è l’ente erogatore?
IRFIS - Mediocredito della Sicilia S.p.A.

 

3] A chi si rivolge la legge?
Imprese industriali con investimenti fissi non superiori a 30 miliardi aventi sede ed operanti nell’ambito del territorio siciliano.
Consorzi di imprese industriali in prevalenza costituiti da aziende singolarmente ammissibili a fruire dell’agevolazione. Imprese artigiane, aventi sede legale ed operanti in Sicilia che hanno conseguito nell’ultimo triennio un fatturato annuo non inferiore a 300 milioni, impegnate in lavori di progettazione, costruzione, installazione, riparazione e manutenzione di grandi complessi industriali ubicati nel territorio della Regione.

 

4] Quali iniziative sono agevolabili?
Le commesse di forniture e lavorazioni convenute con imprese pubbliche e private purché la loro esecuzione richieda tempi tecnici e/o immobilizzi finanziari di particolare impegno.
Sono forniture e lavorazioni le costruzioni, riparazioni, ammodernamenti, ripristini e relativi montaggi, anche nel settore metalmeccanico e cantieristico, nonché quelle dei prodotti destinati al successivo impiego in appalti di opere pubbliche eseguiti da altre aziende.
Sono finanziabili le forniture per le quali si richieda, da parte dell’azienda interessata, un effettivo processo di trasformazione di materie prime e/o semilavorati nell’ambito di uno stabilimento o cantiere tecnicamente organizzato. Sono altresì finanziabili le forniture e lavorazioni di prodotti destinati all’esportazione che, in concreto, non possano fruire di agevolazioni dello stesso tipo. Non sono ammesse al finanziamento agevolato le forniture e le lavorazioni di prodotti che rientrino nel normale ciclo produttivo dell’azienda e come tali normalmente destinati al magazzino e quindi alla vendita sul mercato.

 

5] Quali sono i settori esclusi?
Le imprese elettriche, petrolchimiche, le raffinerie, i cementifici.

 

6] Qual è la misura massima del finanziamento agevolato?
Fino al 50% dell’ammontare delle forniture o lavorazioni, compresa l’eventuale messa in opera dei manufatti prodotti, entro il limite massimo di 2,5 miliardi per ciascuna impresa. Tale importo viene elevato a 4 miliardi per i consorzi costituiti da imprese singolarmente ammissibili alle agevolazioni.
Nel caso in cui l’ammontare della commessa finanziata sia d’importo superiore a 5 miliardi per le imprese singole e a 8 miliardi per i consorzi, il finanziamento viene accordato, sempre nel limite massimo di 2,5 e 4 miliardi, con la possibilità tuttavia di utilizzare i relativi rientri per il finanziamento, sempre nella misura del 50% della parte eccedente della commessa in precedenza non considerata.
L’utilizzo dei finanziamenti, e gli eventuali successivi riutilizzi nell’ambito della stessa commessa, non può superare l’ammontare del prezzo dei materiali acquistati e dei costi di trasformazione necessari alla realizzazione delle commesse, e comunque il 50% del credito ceduto (si veda il punto 9) al netto dei pagamenti effettuati dal committente. 

 

7] Che tasso d’interesse viene applicato?
Il 4% annuo, comprensivo di ogni spesa ed onere accessorio.

 

8] Quanto può durare al massimo il finanziamento?
Da 18 mesi a 3 anni. L’apertura di credito potrà essere successivamente riutilizzata, ferma restando la durata massima di tre anni, fino all’importo originariamente accordato, semprechè l’impresa dimostri di aver acquisito altre proporzionali commesse aventi le stesse caratteristiche di finanziabilità e ne abbia ceduto il relativo credito o abbia rilasciato delega per l’incasso.

 

9] È necessario prestare garanzie?
Sì. Cessione del credito o procura all’incasso del prezzo delle commesse, integrate da polizza fidejussoria rilasciata da compagnia di assicurazione e/o da fidejussione bancaria, oppure da garanzia reale.

 

10] Sono previsti vincoli particolari?
I finanziamenti di cui trattasi non possono essere concessi a:
aziende che eseguano appalti di opere pubbliche, subappalti, forniture e lavorazioni ad ordine aperto;
aziende che eseguano lavori di semplice assemblaggio o confezionamento di materie prime e prodotti realizzati in prevalenza da altre aziende;
aziende che eseguano forniture per conto della capogruppo, a meno che l’unità operativa richiedente il finanziamento non abbia autonomia tecnica e finanziaria dalla casa-madre e la commessa da finanziare non assuma particolare importanza per l’attività produttiva della azienda stessa;
aziende che fruiscano di benefici dello stesso tipo.

 

11] Qual è la forma tecnica utilizzata?
I finanziamenti sono concessi sotto forma di apertura di credito.

 

12] Qual è la procedura per ottenere l’agevolazione?
Le imprese con i requisiti evidenziati presentano all’IRFIS - Mediocredito della Sicilia S.p.A. - domanda in duplice copia, corredata della prescritta documentazione (si veda l’allegato).
Stipulato il contratto di finanziamento ed acquisita la documentazione legale e le previste garanzie, l’impresa beneficiaria potrà fruire di un primo utilizzo dell’apertura di credito per non più del 15% dell’ammontare del finanziamento, a titolo di anticipazione non ripetibile sui costi iniziali della commessa, da detrarre in sede di successivo utilizzo in base alla documentazione di spesa sostenuta.
Il ritardo nella presentazione della suddetta documentazione di spesa, comporta il rimborso delle somme anticipate, pur rimanendo in vita l’apertura di credito. Sui ritardati rimborsi sono dovuti gli interessi di mora nella misura contrattualmente convenuta.

 

13] Quanto tempo trascorre mediamente dalla presentazione della domanda alla erogazione del finanziamento?
Si registra una lentezza operativa ascrivibile essenzialmente a problemi inerenti la disponibilità di garanzie a supporto degli affidamenti, specie nei casi, sempre più frequenti, in cui la natura od affidabilità del committente impongono un maggiore impegno nella copertura del rischio creditizio.
Va rilevato anche come molti operatori abbiano incontrato difficoltà nell’ottenere il rilascio delle richieste polizze fidejussorie da parte di primarie società assicurative; e ciò nonostante l’IRFIS abbia adottato, dalla fine del 1993, uno schema di polizza proposto dalle stesse compagnie di assicurazione sulla base delle direttive promananti dall’A.N.I.A. Associazione Nazionale Imprese di Assicurazione. 

 

14] Situazione finanziaria del Fondo di rotazione ex L.R. 51/57 art. 5 relativamente al finanziamento di commesse ordinarie
Disponibilità impegnabili al 31/12/1994: £. 52.333.300.000
Domande in esame al 30/9/1995: 9 per un importo di £. 7.719.795.000

 

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