Scheda N. 18
REGIONE SICILIA

 

 

 

INTERVENTI PER LA VALORIZZAZIONE
E LA DIFFUSIONE DEL PESCATO SICILIANO

 

 

 

L’intervento è finalizzato ad incoraggiare gli operatori regionali nel campo del commercio ittico ad investire maggiori risorse finanziarie in tale direzione, potendo usufruire di contributi sul pagamento degli interessi passivi relativi ai prestiti d’esercizio accesi per questo scopo. 

 

1] Quali sono i riferimenti normativi?
L.R. 27/5/1987, n. 26, art. 10
L.R. 7/8/1990, n. 25, art. 16
L.R. 1/9/1993, n. 25, artt. 52, 53 

 

2] Chi è l’ente erogatore?
Assessorato Regionale per la cooperazione, il commercio, l’artigianato e la pesca.

 

3] A chi si rivolge la legge?
Agli operatori del commercio dei prodotti ittici iscritti negli appositi albi camerali di cui all’art. 3 della legge 25/3/1959, n. 125 e successive modifiche, alle industrie dedite alla lavorazione di prodotti ittici tipici del Mediterraneo. 

 

4] Quali iniziative sono agevolabili?
Interventi finalizzati alla diffusione del pescato siciliano ed alla sua valorizzazione. 

 

5] Quali sono le spese ammissibili?
Pagamento di interessi passivi relativi ai prestiti per capitale di esercizio finalizzati agli interventi di cui al punto precedente. 

 

6] Quali sono i settori ammessi alle agevolazioni finanziarie?
In genere quello della commercializzazione dei prodotti ittici siciliani. 

 

7] Qual è la misura massima del finanziamento agevolato?
L’ammontare del prestito su cui sono calcolati gli interessi passivi va commisurato al 30% dell’ammontare degli acquisti effettuati nell’anno precedente presso natanti siciliani. 

 

8] Che tasso d’interesse viene applicato?
I contributi in c/interessi sono tali da far sì che il tasso finale a carico dell’operatore non superi il 6%, comprensivo di interessi e accessori.

 

9] Quanto può durare al massimo il finanziamento?
Il prestito per capitale d’esercizio non può avere durata superiore ai tre anni, di cui uno di preammortamento.

 

10] È necessario prestare garanzie?
Non sono previste particolari garanzie.

 

11] Sono previsti vincoli particolari?
I principali vincoli riguardano la completezza della documentazione da allegare all’istanza di concessione, di cui al punto successivo.

 

12] Quali sono le forme tecniche utilizzate?
I contributi in c/interessi sono liquidati agli Istituti di credito ad annualità posticipate con decreto dell’Assessore Regionale per la Cooperazione, il Commercio, l’Artigianato e la Pesca, sulla base di elenchi trasmessi da ciascun Istituto all’Assessorato.

 

13] Qual è la procedura per ottenere l’agevolazione?
L’istanza con firma autenticata del richiedente o del legale rappresentante va presentata in bollo all’Assessorato Cooperazione, Commercio, Artigianato e Agricoltura, e contestualmente all’Istituto di Credito prescelto dall’interessato tra quelli convenzionati.
Essa va corredata da:
certificato iscrizione CCIAA;
elenco fatture acquisto;
certificato Tribunale da cui risulti che non ci sono procedimenti fallimentari a carico del richiedente.
Ultimata l’istruttoria preliminare da parte dell’Istituto di Credito, questo trasmetterà all’Assessorato la delibera di affidamento.
L’Assessore provvederà con proprio decreto all’autorizzazione alla concessione ed alla assunzione degli oneri a proprio carico. 

 

14] Quanto tempo trascorre mediamente dalla presentazione della domanda alla erogazione del finanziamento?
Circa 4 mesi, molto dipende comunque dalla durata della fase istruttoria dell’Istituto di Credito. 

 

15] Quali sono gli errori più frequentemente commessi?
La presentazione di una documentazione incompleta, in particolare relativamente alle fatture d’acquisto.

 

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