Scheda N. 22
REGIONE SICILIA

 

 

 

PRESTITI PARTECIPATIVI

 

 

I prestiti partecipativi si configurano come finanziamenti a tasso agevolato, erogati degli Istituti di Credito convenzionati, la cui peculiarità riguarda il fatto che, mentre la società affidata è obbligata al pagamento dei soli interessi, i soci sono tenuti in via principale al rimborso delle quote capitale, le quali vengono iscritte nel bilancio della stessa società come anticipazione in c/aumento capitale.

 

1] Quali sono i riferimenti normativi?
L.R. 1/9/1993, n. 25, art. 26
L.R. 27/9/1995, n. 66, art. 2 

 

2] Chi è l’ente erogatore?
Assessorato Regionale per l’Industria 

 

3] A chi si rivolge la legge?
Alle piccole e medie imprese industriali e di servizi così come definite dalla C.E.E. (n. dipendenti non superiore a 250 unità, fatturato annuo non superiore a 20 milioni di Ecu - o un totale dello Stato Patrimoniale non superiore a 10 milioni di Ecu - ed eventuale partecipazione al capitale da parte di imprese maggiori in misura non superiore al 25%), operanti in Sicilia o che, avendo sede in Sicilia, commercializzano i prodotti industriali siciliani. L’art. 2 della L.R. 66 ha incluso altresì le imprese presenti nei mercati ad elevata tecnologia e concorrenza internazionale, o sottoposte a processi di rapida innovazione tecnologica, e le imprese di impiantistica i cui parametri non rientrano tra quelli definiti dall’U.E. per le piccole e medie imprese.
Le imprese devono inoltre essere condotte nella forma di società di capitali e disporre di un capitale sociale di importo non inferiore a quello minimo previsto per le società per azioni. 

 

4] Quali iniziative sono agevolabili?
Programmi finalizzati alla realizzazione di nuovi investimenti fissi, di incremento dell’attività produttiva, nonché al potenziamento della rete commerciale. In genere, quindi, si tratta di quei programmi orientati ad adeguare la struttura finanziaria delle imprese a fronte di nuovi progetti di sviluppo. Essi sono altresì rivolti ad adeguare le strutture finanziarie delle imprese industriali i cui parametri non rientrino tra quelli definiti dall’U.E. per le piccole e medie imprese. Il suddetto art. 2 ex L.R. 66 ha escluso i progetti di potenziamento del magazzino. 

 

5] Quali sono le spese ammissibili?
In genere tutte le spese effettivamente rientranti nell’ambito delle già esaminate iniziative agevolabili.
6] Quali sono i settori ammessi alle agevolazioni finanziarie?
Il settore industriale in genere, con le sole eccezioni di cui al successivo punto. 

 

7] E quali sono, invece, i settori esclusi?
Petrolchimico, raffinamento di petrolio, produzione di cemento ed energia elettrica. 

 

8] Che tasso d’interesse viene applicato?
L’entità del contributo in c/interessi è non superiore al 64% del tasso d’interesse previsto per il settore industriale (attualmente 10,15%).
Tale contributo può diminuire col tempo in relazione ai risultati economici conseguiti nell’anno precedente, fino anche ad annullarsi.
Per le imprese che non rientrano nei parametri stabiliti dall’U.E. per le piccole e medie imprese, l’ammontare dell’aiuto non potrà superare i limiti massimi stabiliti nella decisione della Commissione europea dell’1 marzo 1995. 

 

9] Quali sono le forme tecniche utilizzate?
I prestiti partecipativi si configurano come finanziamenti a tasso agevolato, erogati dagli Istituti di Credito convenzionati, la cui peculiarità riguarda il fatto che, mentre la società affidata è obbligata al pagamento dei soli interessi, i soci sono tenuti in via principale al rimborso delle quote capitale, le quali vengono iscritte nel bilancio della stessa società come anticipazione in c/aumento capitale, o, "tout court" come conferimento al capitale sociale stesso. 

 

10] Quanto può durare al massimo il finanziamento?
Da 4 a 8 anni, compreso un eventuale periodo di preammortamento non superiore ad un anno. 

 

11] È necessario prestare garanzie?
Sì. Esse possono essere reali o personali e sono fornite in via principale dai soci ed in via sussidiaria dalla società beneficiaria.
Possono essere previste altre garanzie sussidiarie e/o integrative vigenti al momento della stipulazione. 

 

12] Sono previsti vincoli particolari?
Nessun vincolo particolare è previsto. 

 

13] Qual è la procedura per ottenere l’agevolazione?
Deve ancora essere determinata dal CRCR su proposta dell’Assessore regionale per l’Industria.

 

14] Quanto tempo trascorre mediamente dalla presentazione della domanda alla erogazione del finanziamento?
Non dovrebbe superare i quattro mesi, anche se ancora non vi è stato alcun riscontro data la relativa novità del provvedimento. 

 

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