Scheda N. 23
REGIONE SICILIA

 

 

 

INTERVENTI PER FAVORIRE LO SVILUPPO
DELL’ IMPRENDITORIA GIOVANILE

 

 

L’intervento è finalizzato ad incoraggiare l’imprenditoria giovanile attraverso diversi tipi di agevolazioni, ciascuna indirizzata a soddisfare esigenze diverse. 

 

1] Quali sono i riferimenti normativi?
L.R. 1/9/1993, n. 25, art. 22
L.R. 23/5/1994, n.11, art. 1
Decreto presidenziale 8 marzo 1995, n. 50.
Circolare 7/7/97 prot. n. 2972 (con la quale si rimanda alla precedente legge regionale e relativo decreto presidenziale per l’attuazione della misura 1.1 del POP della Sicilia 94/98). 

 

2] Chi è l’ente erogatore?
Assessorato Regionale alla Presidenza 

 

3] A chi si rivolge la legge?
a]
A società cooperative costituite da soci dei quali almeno i due terzi siano di età compresa tra i diciotto ed i trentacinque anni non compiuti;
b] società di capitali le cui quote di partecipazione o azioni siano possedute per almeno due terzi da soci della suddetta fascia di età;
c] società di persone costituite per almeno due terzi da soci della suddetta fascia di età.

Le suddette società devono inoltre possedere i seguenti requisiti:
a] avere sede legale ed operativa all’interno della Regione Siciliana;
b] non aver subito dichiarazioni di fallimento né avere in atto procedure concorsuali;
c] essere iscritte alla Camera di Commercio;
d] essere iscritte al registro società presso il Tribunale;
e] per le sole cooperative, essere iscritte al registro prefettizio;
f] non avere ottenuto altri finanziamenti e non avere in corso altre richieste di finanziamento ai sensi dell’art. 22 della L.R. 25/93.
Tali requisiti devono essere posseduti all’atto della presentazione del progetto produttivo e devono altresì essere mantenuti per i tre anni successivi all’eventuale ammissione alle agevolazioni, fatto salvo il trascorrere del tempo sul requisito dell’età. 

 

4] Quali iniziative sono agevolabili?
Progetti di sviluppo produttivo riguardanti i settori economici, valutati da un apposito Nucleo di Valutazione costituito presso la Presidenza della Regione. 

 

5] Quali sono le spese ammissibili?
Acquisto di immobili, comprensivo delle spese notarili, opere murarie ed assimilabili, per un importo non superiore alle seguenti percentuali dell’intero investimento:
60% per attività turistiche, serricultura e acquacoltura;
40% per le attività industriali e manifatturiere, e per le altre attività agricole.
Uffici direzionali, tecnici e amministrativi adeguati all’iniziativa.
Brevetti e licenze, concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, royalties e simili entro un limite del 5% dell’investimento.
Impianti, macchinari ed attrezzature, nuovi di fabbrica.
Programmi e servizi informatici adeguati alle esigenze dell’impresa.
Sono esclusi gli autoveicoli per il trasporto privato di persone, omologati per meno di nove posti, ed i punti di vendita al dettaglio.

 

6] Quali sono i settori ammessi alle agevolazioni finanziarie?
Tutti quelli non espressamente previsti dal punto successivo. 

 

7] E quali sono, invece, i settori esclusi?
Attività individuate dalla delibera CIPI del 16/07/1986;
attività di servizi alle persone;
attività riservate alle figure professionali protette, di cui alla L. 23 novembre 1939, n. 1815;
attività che prevedono in via esclusiva la fornitura di servizi alla Pubblica Amministrazione;
attività a carattere commerciale, assistenziale, sociosanitario, ricreativo, sportivo e didattico;
attività di noleggio;
attività già assistite da altre provvidenze legislative regionali, statali o comunitarie di qualsiasi genere. 

 

8] Qual è la misura del finanziamento agevolato?
Occorre distinguere sei diversi tipi di interventi:
contributi in c/capitale;
contributi in c/interessi;
contributi in c/canone per operazioni di locazione finanziaria;
contributi per le spese di formazione professionale;
contributi per spese di tutoraggio;
contributi per spese di avviamento;

Per i primi, la misura massima è pari al 40% dell’investimento, calcolato con esclusione dell’Iva, delle spese generali e dei beni per i quali è prevista la locazione finanziaria. Tale contributo può essere concesso limitatamente:
a] ai primi 3000 milioni di investimento, per le attività turistico ricettive, industriali, editoriali, dell’informazione e spettacolo, agricole, agrituristiche, zootecniche, della pesca e acquacoltura;
b] ai primi 1000 milioni di investimento per le attività di servizi alle imprese.
Con riferimento al contributo in c/interessi, esso è finalizzato all’abbattimento ad un terzo del tasso d’interesse praticato abitualmente dagli Istituti di Credito convenzionati relativamente ad un mutuo quindicennale di misura massima pari al 50% dell’investimento (compresa Iva e spese generali).
Tali Istituti convenzionati sono quelli a medio termine abilitati ad operare nel Mezzogiorno, compresi gli Istituti meridionali di Credito Speciale, le Casse rurali e artigiane e le Banche popolari, nonché l’Ircac per le società cooperative.
Il contributo in conto canone per operazioni di locazione finanziaria, si concretizza nell’abbattimento ad un terzo del costo delle operazioni di locazione finanziaria, anche immobiliare, il cui importo, compresa l’Iva, non può superare i 3.000 milioni per le attività industriali e turistico alberghiere, editoriali ecc., mentre deve essere non superiore ai 1.000 milioni per le attività di servizi alle imprese.
Il contributo per spese di formazione professionale è mirato a coprire interamente tali spese, includendo viaggi, vitti e alloggi, se effettuate nei confronti dei soci giovani della società richiedente.
Il contributo aggiuntivo per spese di tutoraggio è finalizzato a coprirle interamente, purché queste, calcolate al netto dell’Iva e delle spese generali, rientrino nella seguente misura percentuale dell’investimento:
10% per i primi 1000 milioni;
5% per oltre 1000 e fino a 3000 milioni;
Il contributo per le spese di avviamento si ripartisce in:
25% delle spese di esercizio previste per il primo anno nel piano approvato, purché non superiore al 10% dell’investimento complessivo;
25% delle spese effettivamente sostenute e documentate a conclusione di ciascuno dei successivi 2 anni, purché non superiore al 10% dell’investimento ammissibile, per ogni anno.
Di tale contributo è erogabile una anticipazione pari al 40%.
70% delle spese pubblicitarie sostenute nel primo anno, purché non superiore al 2% dell’investimento complessivo ammissibile.
Tali limiti possono essere elevati ogni due anni, con decreto dell’Assessore alla Presidenza della Regione, in relazione alla diminuzione del potere d’acquisto della moneta, entro il limite di 5000 milioni per le attività sub a] , e di 2000 milioni per quelle sub b] . 

 

9] Quanto può durare al massimo il finanziamento?
È prevista una durata massima di 15 anni. 

 

10] È necessario prestare garanzie?
Relativamente al solo contributo in c/interessi, ove la società beneficiaria e i soci della stessa dimostrino di non essere in grado di fornire sufficienti garanzie proprie, l’Assessorato Regionale Bilancio e Finanze potrà prestare fidejussione in favore dell’Istituto concedente il mutuo, fino al 90% del relativo ammontare.
La concessione della fidejussione costituisce titolo per l’iscrizione di ipoteca di secondo grado sui beni oggetto del finanziamento, in favore dell’Amministrazione regionale. 

 

11] Sono previsti vincoli particolari?
I soggetti ammissibili di cui al punto 2) devono possedere i seguenti requisiti supplementari:
non aver subito dichiarazioni di fallimento né avere in atto procedure concorsuali;
essere iscritti alla Camera di Commercio;
essere iscritti al registro delle società presso il Tribunale, o, per le sole cooperative, essere iscritte al registro Prefettizio;
non avere ottenuto altri finanziamenti e non avere in corso altre richieste di finanziamento. 

 

12] Qual è la procedura per ottenere l’agevolazione?
I potenziali beneficiari devono presentare alla Direzione dei rapporti extraregionali, segreteria tecnica per l’imprenditoria giovanile, dell’Assessorato alla Presidenza l’originale e due copie di un apposito modulo di domanda, ritirabile presso lo stesso Assessorato, esclusivamente a mezzo di raccomandata con avviso di ritorno. Devono presentare inoltre:
a] dichiarazione sostitutiva di atto notorio da cui risulti che il richiedente ha piena capacità di agire e che la società possiede i requisiti richiesti;
b] dichiarazione sostitutiva di atto notorio da cui risulti che ciascuna delle persone fisiche, soci amministratori e rappresentanti legali sono in possesso dei requisiti richiesti;
c] prospetto analitico delle caratteristiche tecniche dei beni d’investimento dei quali si richiede il finanziamento;
d] indicazione dell’Istituto di Credito al quale richiedere la disponibilità a concedere la linea di credito prevista nel piano d’impresa;
e] indicazione dei soggetti prescelti per il programma di formazione imprenditoriale e di tutoraggio;
Il modulo di cui sopra dovrà essere accompagnato dal piano d’impresa, sotto forma di relazione tecnica, e dalla ricevuta di un versamento effettuato in c/entrate della Regione Siciliana di una somma pari all’uno per mille dell’ammontare del piano d’impresa.
La Segreteria Tecnica effettua l’istruttoria preliminare entro 90 giorni dalla ricezione, che termina con una relazione diretta all’Istituto di Credito in questione ed al Nucleo di Valutazione. Quest’ultimo deve esprimere un parere entro 90 giorni. L’Istituto di Credito istruisce invece nel merito creditizio la relazione ricevuta, ed entro 60 giorni trasmette alla Presidenza della Regione apposita relazione attestante la disponibilità di massima a concedere il credito richiesto.
Oltre i 60 giorni il credito si intende rifiutato, seppur con l’obbligo di una relazione che motivi il rifiuto.
Entro il 30 giugno ed il 31 dicembre di ogni anno la Segreteria Tecnica predispone l’elenco dei progetti ammessi dal Nucleo di Valutazione e non ancora ammessi a finanziamento, con l’impegno delle somme corrispondenti.
Tali elenchi sono poi approvati dall’Assessore alla Presidenza, ed entro 30 giorni la Segreteria Tecnica invita i futuri beneficiari a presentare altra documentazione (certificati antimafia, concessioni edilizie ecc.).
Se entro 180 giorni tale documentazione supplementare non è stata presentata, la società risulta esclusa dalle agevolazioni.
L’elenco definitivo è approvato con decreto dell’Assessore alla Presidenza, ed entro 60 giorni l’Istituto di Credito procede alla stipula dell’atto condizionato di mutuo. 

 

13] Quanto tempo trascorre mediamente dalla presentazione della domanda alla erogazione del finanziamento?
Il periodo di tempo intercorrente tra la presentazione della domanda e l’erogazione del finanziamento si potrebbe quantificare, in coerenza con i termini previsti per le fasi della procedura, in circa 16-18 mesi, ma non è ancora possibile confermare questi dati.

 

14] Situazione finanziaria
A valere sul capitolo 50491 sono state previste per il prossimo triennio le seguenti somme:
1996 5.000 milioni
1997 5.000 milioni
1998 2.000 milioni
Mentre la dotazione finanziaria per l’attuazione della misura 1.1. del POP 94/99 è pari a 20 milioni di ECU. 

 

webmaster@infosicilia.net
Copyright©2000 by Edizioni Leopardi s.a.s., Palermo (Italy)
Tutti i diritti riservati (All rights reserved)